Contro l’ideologia di P. James Martin S.J.: ecco Daniel Mattson

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Dopo che un arcivescovo emiliano ha sostenuto le teorie ideologiche di James Martin SJ, ecco la testimonianza della verità naturale.

“Ecco perché non mi definisco gay”. In Italia l’anti Martin

Arriva in Italia Daniel Mattson, autore del libro Perché non mi definisco gay – Come ho recuperato la mia identità sessuale e trovato la pace.
La sua storia è un “pugno in faccia” alla tendenza omoeretica e un inno alla Chiesa, che lo ha abbracciato partendo da un dato naturale:
«Siamo maschi e femmine. Per rispettare qualcuno dobbiamo riconoscere la sua identità. Tutto il resto sono un falso rispetto, una falsa delicatezza e una falsa compassione».

In occasione del suo arrivo in Italia per la presentazione del suo libro, pubblichiamo l’intervista del mensile Il Timone a Daniel Mattson (clicca qui per leggere il numero di Maggio). Mattson ha raccontato la sua storia nel libro Why I don’t call myself gay – How I reclaimed my sexual reality and found peace (Perché non mi definisco gay – Come ho recuperato la mia identità sessuale e trovato la pace).
Nell’intervista parla dell’importanza dell’Apostolato di preghiera Courage, un approccio al problema dell’omosessualità in ossequio alla dottrina della Chiesa e non incine alle forme di omoeresia che vedono nel gesuita James Martin il suo principale estensore.
Daniel Mattson sarà in Italia a maggio per presentare il suo libro
Perché non mi definisco gay – Come ho recuperato la mia identità sessuale e trovato la pace, tradotto in italiano da Cantagalli, con la prefazione del cardinale Robert Sarah.
Tutti i dettagli sul sito www.nonmidefiniscogay.blog. Altri link di riferimento: www.courageitalia.it e www.everlastinghills.org.

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Card. Caffarra, 10 anni di Messa straordinaria e Santa Gianna

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Il 1° novembre del 2007, il Card. Caffarra concedeva una Chiesa nel centro di Bologna per la celebrazione festiva della Santa Messa nella forma straordinaria.
La richiesta era partita da un gruppo di ca. 250 laici pro life e Amici del Timone, la benemerita rivista di apologetica.
In questi dieci anni, quel gruppo di combattenti per la vita – oggi confluito nel Comitato Difendiamo i Nostri Figli – Family Day – ha potuto pregare nel silenzio e raccoglimento, fruendo dei sacramenti grazie a tre sacerdoti diocesani. (altro…)

Il lavoro prolife in internet

Conferenze
Il lavoro pro life nell’internet
 
Preambolo
 
Questa comunicazione avrebbe dovuto inizialmente intitolarsi “Entità pro-life (Europa)” ma, a causa della vastità dell’argomento, è stata circoscritta all’ambito della comunicazione attraverso internet.
Pertanto, nel tempo assegnatomi, selezionerò alcune tendenze e “casi” che possano in qualche modo essere oggetto di riflessione per l’azione pro-life.
 
Suddivido la trattazione in due parti:
1. Cosa fanno i prolifers in internet
2. L’attività di lobbying pro life attraverso internet
 
Nella prima parte distinguerò quattro diversi tipi di presenza dei prolifers nel Web
1.A) Informazione
1.B) Formazione
1.C) Preghiera e altro
1.D) Pressione o lobbying
 
Nella seconda cercherò di evidenziare diverse caratteristiche del lobbying attraverso il Web, evidenziando:
2.E) la metodicità: regolari o occasionali
2.F) il ruolo dell’eventuale sponsor
2.G) internet solo come “vetrina”
 
Per ciascuno dei sette punti cercherò di proporre
– almeno un case study esemplificativo, evidenziandone i tratti salienti
– i risultati ottenibili e le criticità permanenti e occasionali
– alcuni indicatori per un’efficace azione di pressione per la vita svolta attraverso il Web.

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