DAT, un omicidio in camice bianco

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  • PROSEGUE L’ITER EUTANASICO AL SENATO

Dat, un male minore?
No, resta omicidio in camice bianco

I senatori a vita Piano, Cattaneo e Rubbia con il presidente Grasso

Il disegno di legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento, dopo essere stato licenziato dalla Camera, prosegue il suo iter in Senato. Mercoledì 27 settembre la Commissione affari costituzionali ha approvato un “parere non ostativo” con osservazioni che ora passerà al vaglio – insieme a tutto il resto del testo di legge – della Commissione Sanità.

Le modifiche al Ddl sarebbero le seguenti: il termine “disposizioni” dovrebbe mutare in “dichiarazioni”. Le prime infatti esprimono un carattere di obbligatorietà maggiore rispetto al secondo lemma che invece manifesterebbe una semplice opinione del paziente la quale potrebbe anche non essere assecondata dal medico. Il senatore di Democrazia Solidale Lucio Romano, già presidente dell’associazione cattolica Scienza & Vita ed estensore del parere, in merito a questa prima modifica dichiara: “profilo caratterizzante del disegno di legge è e deve essere il bilanciamento tra il principio della inviolabilità della libertà personale (articolo 13 della Costituzione) e il diritto alla salute, che l’articolo 32 della Costituzione qualifica come diritto fondamentale della singola persona e come interesse dalla collettività. Alla luce di questa premessa, nel titolo, nonché ovunque ricorra nel disegno di legge, la parola: ‘disposizioni’ dovrebbe essere sostituita con la seguente: ‘dichiarazioni’, al fine di valorizzare la relazione di cura e di fiducia tra il medico e il paziente, così come afferma l’articolo 1, comma 2, del disegno di legge”. In buona sostanza questo cambiamento lessicale dovrebbe rispettare la libertà di cura del paziente e la sfera di autonomia del medico.

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Bologna: arriva il 15° gender bender

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Anche quest’anno la città più gaia d’Italia si prepara ad accogliere il «festival internazionale [degli] immaginari prodotti dalla cultura contemporanea». Come sempre, un evento di così grande importanza culturale si svolge col patrocinio del Comune e della Regione – con relativi contributi e sale, teatri e locali dell’amministrazione -, entrambe a guida Partito Democratico.

Ma che cos’è questa «cultura contemporanea» che si celebra?
Un gruppetto di volontari si è preso la briga di spulciare e verificare gli oltre «cento appuntamenti per dodici giorni, in oltre venti spazi della città [che] animano il festival, prodotto dal Cassero, il centro LGBT bolognese», scoprendo che i millantati «cinema, incontri, danza» hanno un unico filo conduttore: la corruzione sessuale delle persone, in particolare dei giovani.

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FAMIGLIA, MATRIMONIO E UNIONI DI FATTO

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Presentazione

Uno dei fenomeni oggi pi? diffusi e che interpellano fortemente la coscienza della comunit? cristiana, ? il numero crescente delle unioni di fatto nell?insieme della societ?, con la conseguente disaffezione per la stabilit? del matrimonio che ne deriva. Nel suo discernimento dei ?segni dei tempi?, la Chiesa non poteva dunque mancare di prestare attenzione a questa realt?.

Consapevole delle gravi ripercussioni sociali e pastorali di questa situazione, il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha organizzato, nel corso del 1999 e nei primi mesi del 2000, una serie di riunioni di studio cui hanno partecipato eminenti personalit? e prestigiosi esperti di tutto il mondo, al fine di analizzare adeguatamente questo delicato problema, di cos? vasta portata per la Chiesa e per il mondo.

Il presente documento ? frutto di questo lavoro. Esso affronta una problematica attuale e difficile, che tocca da vicino il nucleo centrale delle relazioni umane, la questione pi? delicata dell?intima unione tra famiglia e vita, le zone pi? sensibili del cuore umano. Allo stesso tempo, di fronte all?innegabile portata pubblica dell?attuale congiuntura politica internazionale, si rende necessaria e urgente una parola di orientamento, diretta soprattutto a quanti hanno responsabilit? in questa materia. Sono loro, in effetti, che, nelle loro attivit? legislative, possono dare consistenza giuridica all?istituzione matrimoniale o, al contrario, diminuire la consistenza del bene comune che questa istituzione naturale protegge, partendo da una visione dei problemi personali che non corrisponde alla realt?.

Queste riflessioni sono dirette altres? ai pastori d?anime, che devono accogliere e guidare tanti cristiani d’oggi, e accompagnarli in un itinerario di apprezzamento del valore naturale, protetto dall?istituto matrimoniale e confermato dal sacramento cristiano. La famiglia fondata sul matrimonio corrisponde al disegno del Creatore ?fin da principio? (Mt 19,4). Nel Regno di Dio non pu? essere seminato altro seme di quello della verit? gi? iscritta nel cuore umano, l?unica capace di ?produrre frutto con la perseveranza? (Lc 8,15); una verit? che si fa misericordia, comprensione e invito a riconoscere in Ges? la ?luce del mondo? (Gv 8,12) e la forza che libera dai vincoli del male.

Questo documento intende inoltre contribuire in modo positivo al dialogo al fine di mettere in luce la verit? delle cose e le esigenze che procedono dallo stesso ordine naturale, partecipando al dibattito socio-politico e alla responsabilit? verso il bene comune.

Voglia Dio che queste considerazioni, serene e responsabili, condivise da tanti uomini di buona volont?, siano di beneficio per quella comunit? di vita, necessaria per la Chiesa e per il mondo, che ? la famiglia.

 

Citt? del Vaticano, 26 luglio 2000
Festa di San Gioacchino e Sant?Anna, Genitori della S.ma Vergine Maria

 

Card. Alfonso L?pez Trujillo
Presidente

S.E.Mons. Francisco Gil Hell?n
Segretario

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Riflessioni sui problemi scientifici ed etici relativi allo stato vegetativo

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Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici
Pontifia Academia pro Vita

Documento Congiunto

RIFLESSIONI SUI PROBLEMI SCIENTIFICI ED ETICI RELATIVI ALLO STATO VEGETATIVO
18 Aprile 2004

Al termine di quattro giorni di studio e di intenso dibattito, nel corso del Congresso Internazionale “Life-Sustaining Treatments and Vegetative State. Scientific Advances and Ethical Dilemmas” (Roma 17-20 Marzo 2004), dopo aver ascoltato gli interventi di alcuni eminenti studiosi del campo, che hanno valutato la questione in prospettiva scientifica, antropologica ed etica, e dopo aver meditato sul messaggio del Santo Padre ai Congressisti, la Federazione Mondiale delle Associazioni dei Medici Cattolici (FIAMC) e la Pontificia Accademia per la Vita (PAV) presentano a tutti gli operatori sanitari ed alla societ? intera le seguenti:

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QUESTIONI ETICHE RELATIVE AI MALATI GRAVI E AI MORENTI

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Pontificio Consiglio Cor Unum
27 giugno 1981

1. INTRODUZIONE
1.1 Il gruppo di lavoro

Nel quadro del suo incarico di assicurare il coordinamento delle attivit? che vengono svolte nel mondo cattolico in campo sanitario, il Pontificio Consiglio Cor unum ha riunito, dal 12 al 14 novembre 1976, un gruppo di lavoro su alcune questione etiche relative ai malati gravi e ai morenti. Era un gruppo interdisciplinare di una quindicina di persone: teologi, medici, membri di congregazioni religiose che si dedicano alla cura dei malati, infermiere, cappellani.

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Dichiarazione sull’Eutanasia

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Della Congregazione per la Dottrina della Fede (1980).
Eutanasia significava, nell’antichit?, una morte dolce senza sofferenze atroci. Oggi ci si riferisce all’intervento della medicina diretto ad attenuare i dolori della malattia e dell’agonia, talvolta anche con il rischio di sopprimere prematuramente la vita. Il termine viene usato con il significato di procurare la morte per piet?, allo scopo di eliminare radicalmente le ultime sofferenze o di evitare dolore a bambini anormali, ai malati mentali o agli incurabili

Dichiarazione sull’Eutanasia

Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede

(1980)

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Cellule staminali umane autologhe e trasferimento di nucleo

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Un notevole interesse scientifico e clinico, non disgiunto da un ampio dibattito pubblico sulle sue implicazioni etiche, sociali e giuridiche, continua a circondare lo studio delle cellule staminali. Queste cellule, capaci di autorinnovarsi in coltura e non specializzate per svolgere un?unica e definitiva funzione all?interno dell?organismo, ma ancora relativamente indeterminate e potenziali rispetto ad essa, rappresentano la naturale sorgente citologica dalla quale si formano tutti i tessuti del corpo durante lo sviluppo e attraverso la quale gli stessi tessuti possono rinnovarsi ove richiesto in alcune condizioni fisiologiche o patologiche, sostituendo le cellule non pi? funzionali. (altro…)

CAPITOLO V. RIFLESSIONI TEOLOGICHE E PROSPETTIVE PASTORALI

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Creazione e procreazione

27. Occorre prima di tutto sottolineare che la teologia della procreazione ? chiamata a crescere nella misura in cui essa ? articolata in connessione con la teologia della creazione. (58) Sotto l’effetto della corrente illuminista, la concezione di Dio che tende a prevalere oggi in taluni ambienti non ha nulla di un Dio che ? Padre e Provvidenza per i suoi figli, che si preoccupa del mondo e mantiene nell’ esistenza ogni cosa creata. Il dio dei Lumi non si preoccupa n? degli uomini n? dell’insieme delle creature. Gli uni e gli altri obbediscono a leggi puramente immanenti. In questa visione, oggi tanto diffusa, sussiste solo un’etica residua che si riassume in un determinismo che consacra, alla fine dei conti, l’emergere dei pi? forti.

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CAPITOLO IV. ASPETTI SOCIALI DEL SERVIZIO ALLA FAMIGLIA

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Famiglia e societ?

20. L’uomo, per la sua condizione personale, diventa un essere non solo familiare ma anche politico e sociale. Nel processo storico questa dimensione viene scoperta parallelamente a quella di individuo o di persona. Il noi ? contemporaneo all'” io-tu“. La dimensione sociale e politica si scopre per due vie: negativa, in quanto nessun uomo basta a se stesso, ma ha bisogno degli altri fin dal primo momento della sua esistenza fino alla morte; positiva, poich? l’uomo singolo comunica con gli altri le sue capacit? e si realizza “mediante il dono sincero di s?”.(48) Nella societ? l’orizzonte della vita si apre ad altre dimensioni. La societ? umana presuppone la famiglia e questa trova nella societ? il suo compimento. Si verifica una specie di circolarit?: la famiglia viene ordinata alla societ? e questa si ordina al servizio della famiglia. Da un lato la persona e la famiglia sono anteriori, e dall’altra la societ? si ordina al bene comune della persona e della famiglia.(49)

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CAPITOLO III. FAMIGLIA E PROCREAZIONE INTEGRALE

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Persona e procreazione integrale

18. Paolo VI, pellegrino a Nazareth, invitava le famiglie cristiane all’imitazione della Sacra Famiglia: “Che Nazareth ci insegni cosa ? la famiglia, la sua comunione d’amore, la sua austera e semplice bellezza, il suo carattere serio ed inviolabile”.(44) Da parte sua, Giovanni Paolo II propone alla famiglia il modello del mistero trinitario: “Nel suo mistero pi? intimo, non ? solitudine, bens? una famiglia, dato che ha in s? paternit?, filiazione e l’essenza della famiglia che ? l’amore”.(45)

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