Pisa: l’Arcigay entra a scuola con l’autogestione

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A Pisa l’Arcigay approfitta dei corsi di autogestione promossi dagli studenti per entrare nelle scuole ad impartire le proprie lezioni su gender e sessualità.

Il Liceo Scientifico Statale “Ulisse Dini” di Pisa, come si legge sul suo sito web, con la Circolare n. 100 del 22 dicembre 2017 ha infatti approvato e programmato per l’8 e 9 Gennaio 2018 uno speciale piano di attività didattiche alternative, intitolato Schola mea, mea lectio, organizzato dagli stessi studenti della scuola in “autogestione” dove, con gran sorpresa dei genitori, sono “saltati fuori” ben due corsi tenuti da esponenti dell’Arcigay locale. (altro…)

Todi: via le porcherie gender dalle biblioteche

2 CommentiFamiglia

Coraggiosa decisione della giunta di centro-destra:
i libri gender spostati negli scaffali del porno.

 

Due pinguini maschi che allevano un cucciolo senza la benché minima presenza della mamma; una principessa che molla il principe azzurro e scappa con un’amica che la introduce nel fantastico mondo della libertà e dell’autodeterminazione; una carrellata di famiglie omogenitoriali, i figli delle quali non si capisce bene mediante quali tecniche sono venuti al mondo; il racconto di una madre e di un padre che si separano, con il secondo che si scopre omosessuale e si rifà una vita con un compagno simpaticissimo, per la gioia dell’ex moglie e dei figli che vedono il papà realizzato e contento. (altro…)

Famiglia sotto attacco Ue, cos? ci si pu? difendere

Famiglia

Intervista a Marta Cartabia (Avvenire, 13 giugno 2008)
Famiglia sotto attacco Ue, così ci si può difendere

Ilaria Nava

In molti Paesi dell’Europa dei 27 ha già ottenuto l’approvazione parlamentare, in altri la procedura è ancora in corso. L’Irlanda è l’unico ad averlo reso oggetto di un accesissimo referendum di cui oggi sono attesi i risultati. Anche in Italia presto sarà discusso, visto che il presidente del Senato Schifani mercoledì ha assegnato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione alla commissione Esteri di palazzo Madama. Firmato nella capitale portoghese il 13 dicembre 2007 dai capi di Stato e di governo degli Stati membri, il Trattato di Lisbona modifica il trattato sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea, attualmente in vigore. Un passo importante per il futuro dell’Europa, che però non manca di qualche lato oscuro. Ad esempio, per le implicazioni che potrebbe avere sul diritto di famiglia, come ci spiega Marta Cartabia, ordinario di diritto costituzionale all’università di Milano Bicocca.
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Famiglia, il nuovo Osservatorio non ? ben visto

Famiglia

Ultimi atti del Governo Prodi
(Avvenire-èFamiglia, 04 aprile 2008)
Famiglia, il nuovo Osservatorio non è ben visto

di Francesco Riccardi

«Amaro in bocca», «enorme delusione», «grave errore del ministro Bindi». Roberto Bolzonaro, presidente dell’Afi, Associazione famiglie italiane, fatica a trattenere il disappunto.
Lo stesso che caratterizza molti ambienti cattolici all’indomani della costituzione del nuovo Osservatorio nazionale sulla famiglia, voluto e nominato dal ministro per le politiche familiari Rosy Bindi.
Spiega Bolzonaro: «Lo dico con dispiacere, perché siamo un’associazione apolitica e non vorremmo dover prendere posizione in una fase elettorale come questa.
Ma visto che le decisioni sono state assunte adesso, e non un anno fa, quando il "vecchio" Osservatorio è scaduto, siamo costretti a farlo. Innanzitutto è scandaloso che sia stato eliminato il contributo del professor Pierpaolo Donati, della scuola bolognese di Sociologia della famiglia, e degli esperti del Cisf. Si tratta di una vera e propria cacciata ed è facilmente intuibile il perché
».
Ma c’è dell’altro per Bolzonaro: «L’errore più grave è quello di aver trasformato, a pochi giorni dalle elezioni, un organismo di studio e consulenza in un organo politico. Meglio: partitico. Non voglio entrare nel merito delle singole nomine, ma certo ci preoccupano molte delle personalità scelte per le posizioni assunte sia in ordine al modello familiare di riferimento sia a proposito della questione fiscale che è centrale».

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Psicologi e omosessualit?: + scienza e – ideologia

Famiglia

Qualcosa di occulto si muove astutamente nei gangli della vita sociale del paese.
Non gode della ribalta massmediatica, come la persecuzione di magistrati servi dei poteri forti, ma punta ugualmente a scardinare la colonna portante dell’Italia: la famiglia.

Il fronte contro la legge naturale ha incassato due clamorose e
brucianti sconfitte: il referendum per l’abrogazione della legge 40 e lo stop
dato dal Family Day del 12 maggio 2007 ai DICO del ministro Bindi. Sta
cercando una rivincita e ha individuato come prossimi obiettivi l’eutanasia
(nella forma politicamente corretta del testamento biologico) e l’introduzione
nel nostro ordinamento del reato d’opinione per chi non approva
l’omosessualismo.

Il mese scorso ? stato inserito un emendamento “contro
l’omofobia” nel “pacchetto sicurezza” presentato dal ministro Mastella, poi
ritirato; per “rimediare” all’ennesima sconfitta, la norma contro l’omofobia ?
stata inserita nel progetto di legge contro lo stalking (persecuzione),
che ha ottenuto un corridoio preferenziale che non prevede la discussione in
aula parlamentare.

In questo contesto, ? assolutamente necessario che esista nel
nostro paese – che ha parlamentari bisessuali, gay e transgender,
un presidente di regione gay – un “allarme-omofobia”, che faccia apparire
come necessaria e buona una persecuzione penale degli “omofobi”.

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Cos? i mass media falsano l?immagine della famiglia

Famiglia

Intervista a Piermarco Aroldi

(da Avvenire-?Famiglia del 23 novembre 2007)


Cos? i mass media falsano l?immagine della famiglia


di Massimo Iondini

?I media, soprattutto la televisione, sono ormai diventati un luogo di conflitto, un moderno campo di battaglia in cui ci si contende l?affermazione di diverse immagini o idee di famiglia e di socialit?. E la dialettica tra rappresentazione e rappresentanza pu? cos? talvolta tradursi in crisi di fiducia nei processi stessi di mediazione, generando per esempio sospetto nei confronti di parte dell?informazione?.

Sono alcune sostanziali conclusioni a cui ? giunta la ricerca Discorsi di famiglia, condotta dall?Osservatorio sulla comunicazione dell?Universit? Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che verr? presentata nel corso dell?incontro organizzato per oggi a Roma dal Forum delle Associazioni familiari (vedi box). Ad anticiparne i contenuti ? il vicedirettore dell?Osservatorio e curatore della ricerca, Piermarco Aroldi.
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Riconoscimento unioni di fatto, non aprite quella porta

Famiglia

Cos? G?rard-Fran?ois Dumont, professore alla Sorbona, ha indicato i rischi dei pacs
(da Avvenire-?Famiglia del 16 novembre 2007)
?Riconoscimento coppie, non aprite quella porta?
G?rard-Fran?ois Dumont

Pubblichiamo stralci dell?audizione che G?rard-Fran?ois Dumont, professore alla Sorbona di Parigi e presidente della rivista “Population & Avenire”, ha reso nei giorni scorsi alla Commissione Giustizia del Senato nell?ambito della discussione sulla regolamentazione delle coppie di fatto. Dumont ha descritto le legislazioni in vigore in altri Paesi, concentrandosi in particolare sui Pacs francesi e infine trae qualche conseguenza per l?Italia. (altro…)

Caso gay in Germania

Famiglia

?Nessuna discriminazione se gli istituti sono diversi?
di Ilaria Nava

La causa pendente davanti alla Corte di Giustizia dell?Unione europea, sulla quale a giorni si attende una decisione, relativa alla richiesta di un cittadino tedesco omosessuale di ottenere la pensione di reversibilit? del convivente deceduto, da un punto di vista tecnico-giuridico non convince Annibale Marini, presidente emerito della Corte costituzionale e ordinario di diritto civile a Tor Vergata . N? tanto meno lo convincono le conclusioni presentate dall?avvocato generale, lo spagnolo D?maso Ruiz Jarabo Colomer, che ha chiesto alla Corte di dichiarare che la legge tedesca su questo punto ? discriminatoria nei confronti delle persone omosessuali.
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Il TAR certifica, la famiglia ? solo quella classica

Famiglia

In Italia non c?? una legge sulle coppie di fatto n? pare ci siano, al momento, le condizioni per approvarne una. Nel frattempo per?, alcuni Comuni italiani hanno studiato delle scorciatoie per considerare “famiglia” anche altri tipi di unione, differenti da quella prevista dalla Costituzione. Il Comune di Padova ? uno di questi, e l?avvocato Giovanni Artini ha denunciato il suo comportamento davanti al Tar del Veneto. Che ha analizzato approfonditamente la questione, fornendo indicazioni utili per il dibattito in corso.

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Famiglia sotto attacco

Famiglia

Verona

(23 marzo 2007)
?Famiglia sotto attacco, ecco perch? diciamo no ai pacs?

Un documento lungo e puntuale, compilato mettendo insieme competenze e sensibilit? diverse, che ora viaggia nel territorio provinciale di Verona di parrocchia in parrocchia, di centro culturale in centro culturale. “Le ragioni della famiglia” ? stato elaborato congiuntamente e approvato dall?Associazione delle famiglie (Afi) e dall?Unione giuristi cattolici di Verona, dal Centro diocesano di pastorale familiare e dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali. ?Di fronte all?attacco alla famiglia di cui si sono cominciati a percepire i contorni nei mesi scorsi ? spiega Antonio Zerman, vicepresidente nazionale Afi, che con il collega e amico Daniele Udali (Afi Verona) ha promosso la stesura del documento ? volevamo fornire alla nostra comunit? uno strumento per riflettere sulla centralit? della famiglia nella societ?. Le argomentazioni che riportiamo nel testo sono quanto pi? oggettive e razionali possibile, lasciando in sottofondo le questioni pi? strettamente legate alla fede. Il nostro ? un supporto all?approfondimento che abbiamo ritenuto indispensabile offrire ai cittadini?. Il testo ? stato diffuso nelle parrocchie e nelle associazioni, e sta gi? dando i suoi frutti: incontri e conferenze sulle “Ragioni della famiglia” si stanno moltiplicando di giorno in giorno.

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