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Creazione e procreazione

27. Occorre prima di tutto sottolineare che la teologia della procreazione è chiamata a crescere nella misura in cui essa è articolata in connessione con la teologia della creazione. (58) Sotto l'effetto della corrente illuminista, la concezione di Dio che tende a prevalere oggi in taluni ambienti non ha nulla di un Dio che è Padre e Provvidenza per i suoi figli, che si preoccupa del mondo e mantiene nell' esistenza ogni cosa creata. Il dio dei Lumi non si preoccupa né degli uomini né dell'insieme delle creature. Gli uni e gli altri obbediscono a leggi puramente immanenti. In questa visione, oggi tanto diffusa, sussiste solo un'etica residua che si riassume in un determinismo che consacra, alla fine dei conti, l'emergere dei più forti.

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Famiglia e società

20. L'uomo, per la sua condizione personale, diventa un essere non solo familiare ma anche politico e sociale. Nel processo storico questa dimensione viene scoperta parallelamente a quella di individuo o di persona. Il noi è contemporaneo all'" io-tu". La dimensione sociale e politica si scopre per due vie: negativa, in quanto nessun uomo basta a se stesso, ma ha bisogno degli altri fin dal primo momento della sua esistenza fino alla morte; positiva, poiché l'uomo singolo comunica con gli altri le sue capacità e si realizza "mediante il dono sincero di sé".(48) Nella società l'orizzonte della vita si apre ad altre dimensioni. La società umana presuppone la famiglia e questa trova nella società il suo compimento. Si verifica una specie di circolarità: la famiglia viene ordinata alla società e questa si ordina al servizio della famiglia. Da un lato la persona e la famiglia sono anteriori, e dall'altra la società si ordina al bene comune della persona e della famiglia.(49)

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Persona e procreazione integrale

18. Paolo VI, pellegrino a Nazareth, invitava le famiglie cristiane all'imitazione della Sacra Famiglia: "Che Nazareth ci insegni cosa è la famiglia, la sua comunione d'amore, la sua austera e semplice bellezza, il suo carattere serio ed inviolabile".(44) Da parte sua, Giovanni Paolo II propone alla famiglia il modello del mistero trinitario: "Nel suo mistero più intimo, non è solitudine, bensì una famiglia, dato che ha in sé paternità, filiazione e l'essenza della famiglia che è l'amore".(45)

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Trasmissione della vita e dignità della persona umana

15. L'affermazione della dignità della persona costituisce, senza alcun dubbio, una delle realtà più ricche e importanti della civiltà contemporanea. Kant indica la differenza tra cosa e persona; quella è un mezzo, questa è sempre un fine.(31) La cosa ha un prezzo e si può scambiare, la persona è di un valore infinito e non ammette scambio con nient'altro. Il pensiero cristiano non solo assume questa considerazione, ma ne mostra anche il fondamento: la persona umana ha un valore infinito, perché è immagine di Dio; e ancora di più, perché è amata da Dio. Nel dogma cristiano il concetto si applica anche alle persone della Trinità, e, a seguire, si applica anche all'essere umano. Tre sono le caratteristiche della realtà personale: essere un tutto unico e irripetibile, avere una natura spirituale, sussistere in modo autonomo, e di conseguenza essere dotato di libertà. La persona possiede quindi la dignità più alta.

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Autor. - Pont. Cons.: CAPITOLO I. LA VITA DONO DI DIO

CAPITOLO I. LA PROCREAZIONE
Sapienza dei popoli e valore umano della discendenza

10. L'individuo umano è un essere culturale che per sua natura desidera conoscere se stesso. Ma sia come singolo che come membro della società, non formula le sue domande partendo da zero. La natura stessa lo indirizza dall'interno mediante le inclinazioni naturali. Queste lo portano ai beni consoni alla sua natura. Prima di interrogarsi su di sé conosce molte cose di se stesso, e prima di scoprire che è un essere familiare, egli si trova in famiglia, nella quale nasce, si sviluppa, vive e muore.(19) La vita in famiglia è il suo inizio, centro di gravità e di sviluppo. Questo vale per tutti gli uomini e per tutti i tempi del passato e del presente, e varrà nel futuro, essendo l'uomo mosso proprio dalla sua natura umana e dalle profonde inclinazioni di essa. Non è necessario chiamare in causa tutto il passato, ma è utile uno sguardo alla storia per confermare, nella certezza dell'universalità, la realtà familiare come luogo della trasmissione umana della vita. Historia magistra vitae.

5. L'antropologia cristiana ha una chiara risposta alla questione dell'uomo e quindi alla questione della famiglia e, all'interno dell'analisi della vita familiare, alla questione della procreazione. L'uomo è un essere vivente che riceve la vita con il dono radicale dell'esistenza. Nessuno al mondo dona la vita a se stesso. I greci affermavano che "il sole e l'uomo generano l'uomo", (7) perché senza il sole la vita nel pianeta terra non è possibile. Il pensiero cristiano afferma molto di più: che la vita umana non viene soltanto dai genitori, né solo dall'insieme della natura, bensì da Dio, giacché Dio e l'uomo cooperano nella generazione dell'uomo, di ogni uomo. Dio, nel momento della fecondazione, crea l'anima e la infonde nella materia, facendo in modo che questa sia, fin dal primo istante, un corpo umano.(8) Per questo parliamo di "procreazione": Dio creatore e l'uomo, in misteriosa collaborazione sono, a livelli infinitamente diversi, cooperatori nel sorgere di ogni nuovo uomo. L'uomo e la donna hanno, per così dire, ricevuto la procura da Dio per partecipare, a livello di creatura, al potere creatore divino.

INTRODUZIONE: FAMIGLIA E PROCREAZIONE

1. Il Pontificio Consiglio per la Famiglia, fedele alla sua vocazione originaria, è attento ai segni dei tempi per dare la giusta risposta ai numerosi problemi che la famiglia trova nel suo cammino. Il Papa Giovanni Paolo II, felicis recordationis, che nel corso degli anni ha voluto seguire da vicino questo Dicastero e gli ha dimostrato un amore preferenziale, ha disegnato il panorama delle nostre attività al servizio della famiglia, pilastro della società e luogo insostituibile per la trasmissione della vita, e della vita alla luce della fede cristiana.

jeanjan83 Segnala "

PONTIFICIA ACADEMIA PRO VITA

XII ASSEMBLEA GENERALE
 
DICHIARAZIONE FINALE
 
CONGRESSO INTERNAZIONALE
"L'EMBRIONE UMANO NELLA FASE DEL PREIMPIANTO"

23 marzo 2006

In occasione della sua XII Assemblea Generale, la Pontificia Accademia per la Vita (PAV) ha celebrato un Congresso internazionale sul tema "L'embrione umano nella fase del preimpianto. Aspetti scientifici e considerazioni bioetiche". Al termine dei lavori svolti, la PAV desidera offrire alla comunità ecclesiale ed alla società civile nel suo insieme alcune considerazioni su quanto è stato oggetto della sua riflessione.

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Autor. - Pont. Cons.: Liberalizzazione della droga?

La droga non si vince con la droga

 * Documento trascritto da L'Osservatore Romano, del 22-1-1997 come riflessione pastorale del Pontificio Consiglio per la Famiglia

L'opinione pubblica è stata scossa di recente da alcune proposte, presentate in diversi Paesi, volte a far adottare una legislazione che controllerebbe l'uso della droga, permettendo però un accesso più facile alle cosiddette droghe "leggere". Il Pontifico Consiglio per la Famiglia è stato interrogato al riguardo da famiglie e numerosi educatori e istituzioni che lavorano con i giovani. Dopo aver consultato esperti di diversi Paesi e responsabili di molte comunità terapeutiche, questo Dicastero presenta le seguenti riflessioni.

 

Il Pontificio Consiglio per la Famiglia offre dati di fatto ed elementi di giudizio in tema di popolazione e di politiche antinataliste che s’impongono all’attenzione e alla riflessione dei responsabili politici e di tutti gli uomini di buona volontà. Sui 185 paesi del mondo, 51, pari al 44% della popolazione totale, vedono un numero medio di figli per donna inferiore a 2,1, cioè al necessario per garantire il ricambio generazionale. Questi dati mettono in crisi la tanto diffusa quanto infondata teoria malthusiana, che prevede l’esplosione irrimediabile della "bomba popolazione", e impongono una meditazione su cause, conseguenze — e possibili rimedi — dell’attuale tendenza demografica, richiamando l’attenzione non solo sui fattori economici, ma anche su quelli culturali.

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