Minacce - Fecondazio: Sull'aborto chimico con Ru486

Relazione del Dottor. Renzo Puccetti 
segretario dell'associazione Scienza&Vita di Pisa e Livorno
sull'aborto chimico con Ru486
e relativi eventi avversi

Argomento: Minacce alla vita

di Elena Molinari
Avvenire, 18-9-2008

Dagli scienziati elettrizzati dalla possibilità di riportare cellule adulte allo stato embrionale ai luminari della medicina rigenerativa; dalle aziende che cercano la strada più rapida "dal laboratorio al mercato" ai "venture capitalists" a caccia del nuovo filone d’oro su cui investire; dai promotori della ricerca senza limiti ai difensori del veto del governo americano alla produzione di embrioni per scopo terapeutico. Il mondo delle cellule staminali si riunirà allo stesso tavolo, lunedì e martedì prossimi a Madison, la capitale del Wisconsin, per il 2008 World StemCell Summit, l’appuntamento annuale di maggior rilievo in America per il settore. Con gli occhi puntati su un solo, epocale evento: la scoperta di Yamanaka e Thomson, alla fine dello scorso anno, sulla possibilità di trasformare cellule della pelle in cellule in tutto simili a quelle embrionali, e cioè in grado di rigenerare i tessuti nei quali sono impiantate.

Argomento: Minacce alla vita

Elena Molinari, Avvenire 24 settembre 2008

Le promettenti potenzialità della ricerca che non sacrifica embrioni umani

da Madison (Wisconsin) 
Ci sono malattie, come l’Alzheimer, sulle quali gli scienziati si rompono la testa da anni. «Il fatto è che non capiamo ancora che cosa smette di funzionare nelle cellule nervose dei malati», spiega Lawrence Goldstein, un ricercatore dell’Università della California a San Diego. Qualcosa sta però per cambiare secondo Goldstein e gli altri scienziati che ricercano le cause dell’Alzheimer. Anziché sperimentare nuove terapie su ratti e moscerini, a breve potranno verificarne l’efficacia sugli stessi tessuti affetti dal morbo. Senza mettere a rischio la vita dei pazienti.
Argomento: Minacce alla vita
Minacce - Fecondazio: nuovo assedio alla legge 40
Tra errori e amnesie il nuovo assedio alla legge 40

di Ilaria Nava

In una materia come la procreazione artificiale sembra impossibile ottenere un consenso unanime. Ed è facile immaginare che anche una legge diversa dalla 40 non troverebbe più favore rispetto a quella attuale. Fin dalla sua approvazione questa norma ha avuto tenaci oppositori, gli stessi che hanno appoggiato il referendum del giugno 2005 e che asserivano di rappresentare la maggioranza del Paese. Persino di fronte allo schiacciante successo dei sostenitori della legge hanno continuato a osteggiarla.

Argomento: Articoli
DA MILANO. «Esistono alternative per produrre cellule embrionali staminali senza produrre embrioni». Queste parole di Angelo Luigi Vescovi, docente di Biologia all’Università di Milano-Bicocca e direttore scientifico dell’Istituto «Brain Repair» di Terni, sono comparse su Avvenire nel dicembre 2004, ancora prima degli accesi dibattiti per i referendum sulla fecondazione assistita.

«Sono stato buon profeta – osserva oggi lo stesso Vescovi – ma le mie parole erano basate su studi che si stavano già pubblicando: in particolare i primi risultati erano stati presentati da Alan Trouson, direttore del Monash Institute australiano, a un convegno a Boston nel giugno 2004». La strada è stata poi esplorata da altri: «Sono usciti già lavori su Nature e Cell, ora anche Science: sono le maggiori riviste internazionali, segno del valore di questi studi».
Argomento: Articoli
Anonymous Segnala "Un notevole interesse scientifico e clinico, non disgiunto da un ampio dibattito pubblico sulle sue implicazioni etiche, sociali e giuridiche, continua a circondare lo studio delle cellule staminali. Queste cellule, capaci di autorinnovarsi in coltura e non specializzate per svolgere un’unica e definitiva funzione all’interno dell’organismo, ma ancora relativamente indeterminate e potenziali rispetto ad essa, rappresentano la naturale sorgente citologica dalla quale si formano tutti i tessuti del corpo durante lo sviluppo e attraverso la quale gli stessi tessuti possono rinnovarsi ove richiesto in alcune condizioni fisiologiche o patologiche, sostituendo le cellule non più funzionali."
di Claudia Navarini - www.zenit.org - 28 marzo 2004

La legge n. 40 del 19 febbraio 2004, intitolata “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”, è ufficialmente in vigore da mercoledì 10 marzo. Entro trenta giorni i centri di fecondazione artificiale dovranno comunicare al Ministero della Salute il numero degli embrioni già prodotti in vitro prima della legge e crioconservati. Fra poco più di un mese, dunque, sapremo più precisamente a quanto ammonta questo popolo di minuscoli esseri umani in attesa di destinazione. Saremo anche informati sul numero di nuovi embrioni prodotti in vitro a scopo di impianto e sulla relativa percentuale di nati con tale metodica in Italia. Si tratta indubbiamente di un passo avanti rispetto alla situazione precedente, in cui una fitta giungla di cliniche, istituti, servizi si avvalevano delle tecnologie riproduttive ciascuno con il proprio regolamento, con la propria etica, con i propri dati.
Argomento: Articoli

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