di LUCIANO EUSEBI, Professore straordinario di Diritto penale nella Università Cattolica del Sacro Cuore
© L’Osservatore Romano, 30 agosto 2003.

Nonostante il dibattito sulla clonazione abbia per lo più investito, finora, le sue conseguenze biologiche, focalizzandosi sull'identità che ne consegue (fatti salvi, nella clonazione propria, i geni mitocondriali) tra il genoma del generante e del generato, essa va innanzitutto presa in esame di per sé, cioè in quanto modalità procreativa.
Sotto questo profilo tale tecnica comporta una procreazione che prescinde dall'apporto genetico di due individui o, in altre parole, non genitoriale.

Argomento: Minacce alla vita

del prof. ROBERTO COLOMBO
Pontificia Accademia per la Vita
da: L'Osservatore Romano, 27-8-2003

La fine del secondo conflitto mondiale non solo ha coinciso con una rapida ripresa e uno sviluppo senza precedenti della ricerca biologica e medica, profondamente umiliata dai crimini degli scienziati nazisti e desiderosa di un riscatto morale agli occhi del mondo ancora fissi sul processo di Norimberga che li aveva portati alla luce, ma ha anche visto al centro della ricostruzione della comunità internazionale il riconoscimento e la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo, palesemente e violentemente infranti da una ideologia ed una esecuzione eugenetica.

Argomento: Minacce alla vita
Minacce - clonazione: La clonazione umana

Prof. ROBERTO COLOMBO
Pontificia Accademia per la Vita

da: L'Osservatore Romano, 20-8-2003

La trasposizione di alcune biotecnologie riproduttive in vitro dalla medicina veterinaria a quella umana, iniziata trentacinque anni fa con i primi tentativi di fecondazione extracorporea e trasferimento in utero di embrioni umani, nello scorso decennio si è estesa anche alle tecniche di micromanipolazione dei gameti, e non è oggi possibile escludere neppure la evenienza di una riproduzione senza il concorso della cellula germinale maschile, come già sperimentato in alcune specie di animali attraverso la clonazione. Al di là delle stesse intenzioni buone di numerose coppie sterili e di alcuni operatori sanitari, anche cattolici, e delle difficili e dolorose circostanze nelle quali questi interventi sono talora richiesti ed effettuati, il ricorso alle tecniche della riproduzione artificiale, pur di tipo omologo e nell'ambito del matrimonio, costituisce una obiettiva degradazione della qualità antropologica e morale della procreazione umana.

Argomento: Minacce alla vita
Minacce - clonazione: Clonazione e terapia cellulare

Roberto Colombo

Pontificia Accademia per la Vita

La terapia cellulare, l'infusione o innesto di cellule nel corpo di un paziente allo scopo di sostituire quelle non funzionali o integrare quelle carenti, non è un concetto clinico nuovo né una pratica recente.

Argomento: Minacce alla vita

di ROBERTO COLOMBO
della Pontificia Accademia per la Vita

© L’Osservatore Romano, 13 agosto 2003

A sei anni dalla pubblicazione degli esperimenti di Ian Wilmut e dei suoi collaboratori (Nature 1997, 385: 810-813) che hanno consentito la nascita del primo mammifero clonato per trasferimento del nucleo di una cellula somatica di un animale adulto in un ovocita enucleato (Somatic Cell Nuclear Transfer, SCNT), la clonazione continua ad essere oggetto di una intensa ricerca biologica, di una vivace riflessione filosofica, etica e giuridica, e di un acceso dibattito pubblico.

Argomento: Minacce alla vita

L'ONU e la clonazione umana

Clonazione: scomparsa della genitorialità e negazione della famiglia

del Cardinale ALFONSO LÓPEZ TRUJILLO
Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia

(C) L'Osservatore Romano, 9 agosto 2003

Argomento: Minacce alla vita

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