Legge sbagliata. Ai conviventi basta un contratto

Famiglia

L’avvocato Annamaria Bernardini De Pace: ecco come utilizzare il diritto privato

Pubblichiamo un contributo di un noto avvocato che, sebbene ricco di contraddizioni e irragionevolezze che abbiamo commentato, ? utile a far comprendere come le leggi attualmente vigenti siano sufficienti a regolamentare le cosiddette unioni di fatto.

Non c’? alcun bisogno di approvare una legge sulle coppie di fatto. Abbiamo gi? a disposizione una serie di strumenti del diritto privato che possono rispondere con efficacia alle esigenze di tutela dei conviventi. Al limite si pu? suggerire uno schema-tipo di accordo fra i partner“.

Annamaria Bernardini De Pace, avvocato civilista tra i pi? in vista di Milano, specializzata in diritto di famiglia, separazioni e tutela degli interessi di personaggi famosi, parla a raffica tra un atto da correggere e un cliente da ricevere.

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Sul problema legislativo della non-discriminazione delle persone omosessuali

Famiglia

24 settembre 1992
Alcune considerazioni concernenti la risposta a
proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali

Da qualche tempo la Congregazione per la dottrina della fede ? stata interessata alla questione di proposte di legge avanzate in varie parti del mondo in merito al problema della non-discriminazione delle persone omosessuali. Lo studio della questione ha portato alla preparazione di una serie di osservazioni che potrebbero essere di aiuto a coloro che sono interessati nella formulazione di una risposta cattolica a tali proposte di legge.

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Lexicon: ?Matrimonio? di omosessuali

Famiglia

Siamo passati, con una rapidit? sorprendente, da una rivendicazione a un’altra da parte dei gruppi omosessuali. Il crescendo ? stato ben orchestrato e pare non cozzare se non contro una vaga opposizione, che teme di essere tacciata di ?omofobismo? e votata per ci? stesso alla gogna. Dopo la loro rottura con la psicanalisi e gli psicanalisti, all’indomani della Seconda guerra mondiale, i gruppi omosessuali non hanno mai cessato di proclamare, in modo spesso sproporzionato, se non addirittura aggressivo, la loro ?normalit??. In questo esercizio di autogiustificazione, la richiesta del ?non-logorio? e dei ?diritti all’omosessualit?? ha rapidamente assunto la forma di una richiesta di legittimazione civile. Per questo la proposta di ?contratti? o di ?patti? ? diventata un cavallo di battaglia dei gruppi omosessuali. Oggi si arriva alla richiesta di un ?matrimonio? omosessuale, a cui si concederebbero gli stessi diritti del vero matrimonio. Or non ? molto, alcuni paesi hanno inserito nelle loro leggi un ?matrimonio? del genere. Gi? da oggi delle ?coppie? omosessuali reclamano il diritto di adottare dei bambini. L’idea stessa di un ?matrimonio? omosessuale ? una mistificazione che contraddice l’essenza stessa del matrimonio. In un’epoca in cui la protezione dell’istituzione familiare dovrebbe stare al primo posto nelle preoccupazioni dei governi dei paesi ricchi, stretti nella morsa dell’inverno demografico e della criminalit? crescente dei giovani nati dalle famiglie spezzate e dalle ?famiglie? ricomposte, la proposta di un ?matrimonio? omosessuale e il fatto che essa sia presa sul serio dai governanti dimostra un profondo disordine nelle menti di questi paesi. (Cf. le altre voci del Lexicon: Discriminazione della donna e CEDAW; Identit? e differenza sessuale; Omosessualit? e omofobia; Uguaglianza di diritti tra uomini e donne; Unioni di fatto) (altro…)

Unioni di fatto

Famiglia

Il riconoscimento e la conseguente registrazione, sul piano legale, in un numero crescente di paesi, delle ?unioni di fatto?, sotto forma di ?contratti? tra le parti interessate che accordano a tali unioni uno statuto e dei vantaggi sociali simili oppure alternativi a quelli riservati ai matrimoni, ha provocato una reazione, talvolta indignata, da parte delle popolazioni alle quali erano imposte senza il loro consenso, e senza che ci fosse stato un reale dibattito pubblico preliminare. Ha anche portato, per contraccolpo, a una riflessione nuova, e salutare, su ci? che costituisce il matrimonio, e fa s? che nessun ?patto?, fosse pure ?civico? e ?di solidariet?? (ad esempio il PACS francese), pu? pretendere di sostituirsi a questa istituzione naturale, con cui un uomo e una donna si danno l’uno all’altra per la vita, in un’unione permanente ed esclusiva, aperta alla procreazione. (altro…)

FAMIGLIA, MATRIMONIO E UNIONI DI FATTO

Documenti autorevoli

Presentazione

Uno dei fenomeni oggi pi? diffusi e che interpellano fortemente la coscienza della comunit? cristiana, ? il numero crescente delle unioni di fatto nell?insieme della societ?, con la conseguente disaffezione per la stabilit? del matrimonio che ne deriva. Nel suo discernimento dei ?segni dei tempi?, la Chiesa non poteva dunque mancare di prestare attenzione a questa realt?.

Consapevole delle gravi ripercussioni sociali e pastorali di questa situazione, il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha organizzato, nel corso del 1999 e nei primi mesi del 2000, una serie di riunioni di studio cui hanno partecipato eminenti personalit? e prestigiosi esperti di tutto il mondo, al fine di analizzare adeguatamente questo delicato problema, di cos? vasta portata per la Chiesa e per il mondo.

Il presente documento ? frutto di questo lavoro. Esso affronta una problematica attuale e difficile, che tocca da vicino il nucleo centrale delle relazioni umane, la questione pi? delicata dell?intima unione tra famiglia e vita, le zone pi? sensibili del cuore umano. Allo stesso tempo, di fronte all?innegabile portata pubblica dell?attuale congiuntura politica internazionale, si rende necessaria e urgente una parola di orientamento, diretta soprattutto a quanti hanno responsabilit? in questa materia. Sono loro, in effetti, che, nelle loro attivit? legislative, possono dare consistenza giuridica all?istituzione matrimoniale o, al contrario, diminuire la consistenza del bene comune che questa istituzione naturale protegge, partendo da una visione dei problemi personali che non corrisponde alla realt?.

Queste riflessioni sono dirette altres? ai pastori d?anime, che devono accogliere e guidare tanti cristiani d’oggi, e accompagnarli in un itinerario di apprezzamento del valore naturale, protetto dall?istituto matrimoniale e confermato dal sacramento cristiano. La famiglia fondata sul matrimonio corrisponde al disegno del Creatore ?fin da principio? (Mt 19,4). Nel Regno di Dio non pu? essere seminato altro seme di quello della verit? gi? iscritta nel cuore umano, l?unica capace di ?produrre frutto con la perseveranza? (Lc 8,15); una verit? che si fa misericordia, comprensione e invito a riconoscere in Ges? la ?luce del mondo? (Gv 8,12) e la forza che libera dai vincoli del male.

Questo documento intende inoltre contribuire in modo positivo al dialogo al fine di mettere in luce la verit? delle cose e le esigenze che procedono dallo stesso ordine naturale, partecipando al dibattito socio-politico e alla responsabilit? verso il bene comune.

Voglia Dio che queste considerazioni, serene e responsabili, condivise da tanti uomini di buona volont?, siano di beneficio per quella comunit? di vita, necessaria per la Chiesa e per il mondo, che ? la famiglia.

 

Citt? del Vaticano, 26 luglio 2000
Festa di San Gioacchino e Sant?Anna, Genitori della S.ma Vergine Maria

 

Card. Alfonso L?pez Trujillo
Presidente

S.E.Mons. Francisco Gil Hell?n
Segretario

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I drammi di un’etica che vuole stabilire chi pu? vivere e chi deve morire

Minacce alla vita

Anche se motivata da sentimenti di una mal intesa compassione o di una mal compresa dignit? da preservare, l?eutanasia invece che riscattare la persona dalla sofferenza ne realizza la soppressione. La compassione, quando ? priva della volont? di affrontare la sofferenza e di accompagnare chi soffre, porta alla cancellazione della vita per annientare il dolore, stravolgendo cos? lo statuto etico della scienza medica.

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Sul cosiddetto Testamento Biologico

Minacce alla vita

ELIO SGRECCIA
Le “Disposizioni anticipate di trattamento”
26 LUGLIO 2005

Il significato e i precedenti storici

Le disposizioni anticipate di trattamento sono spesso denominate ?testamenti di vita? e consistono in una dichiarazione scritta e firmata dalla persona in et? legale e in condizioni di intendere e di volere, al fine di dare indicazioni al medico e al personale sanitario sui trattamenti che si intende ricevere o rifiutare in caso di malattia grave o terminale, in previsione di una eventuale perdita della capacit? di intendere e di volere.

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