Ru486: L’obiezione di coscienza del farmacista

Minacce alla vita

(Tratto da;

http://umbriafamiglia.blogspot.com/2006/10/pillola-del-giorno-dopo-obiezione-di_12.html )

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

In questi giorni ? stata recapitata a tutti i farmacisti iscritti all?albo della provincia di Perugia la circolare prot. N. 944 ? n. 5/2006 dell?Ordine dei Farmacisti, nella quale ? tra le altre notizie ? si legge un capoverso intitolato “Pillola del giorno dopo”: obiezione di coscienza, secondo cui sarebbe stato ribadito da parte della Regione Umbria l?obbligo del farmacista di procedere alla vendita della cosiddetta “pillola del giorno dopo”.
Il Forum delle Associazioni Familiari e il Movimento per la Vita ? prescindendo da qualsiasi considerazione ideologica o religiosa, ma restando ancorati alle emergenze giuridiche, scientifiche e alla logica della ragione ? hanno inviato ai competenti organi della Regione Umbria e agli Ordini dei Farmacisti di Perugia e Terni una comunicazione dettagliata ? che pu? essere consultata nella versione integrale sul sito

www.umbriafamiglia.com – per ricordare a tutti che:
A) L?ordinamento giuridico in vigore oggi in Italia riconosce e tutela il diritto all?esistenza del concepito.
B) Il principio attivo Levonogestrel, contenuto nei prodotti Norlevo e Levonelle, qualora assunto dopo il concepimento, pu? interrompere lo sviluppo del concepito, provocandone l?eliminazione.
C) Ogniqualvolta sia in gioco quantomeno il dubbio circa il diritto all?esistenza del concepito costituzionalmente tutelato e garantito ? ? senza dubbio da accogliersi la possibilit? per l?esercente la professione sanitaria di rifiutare la prescrizione o la somministrazione del principio potenzialmente letale.
D) Ogni diversa raccomandazione, o peggio intimidazione, da parte di organi regionali, ? pertanto giuridicamente illegittima e infondata sia sotto il profilo della competenza sia nel merito. Come tale deve pertanto esser ritenuta priva di qualsiasi efficacia e non pu? in alcun modo costituire un vincolo per la Pubblica Amministrazione e per gli esercenti la professione sanitaria.
Il Forum e il Movimento per la Vita prendono atto con disappunto che l?Ufficio per la
Programmazione Socio Sanitaria dell?Assistenza di Base ed Ospedaliera e Osservatorio Epidemiologico della Regione Umbria ha scelto di affrontare una questione cos? sensibile e delicata in modo tanto inattendibile e sbrigativo, arrogandosi oltretutto funzioni che esulano dalla propria competenza.
Il Forum e il Movimento per la Vita invitano i farmacisti, i medici, tutti gli altri esercenti la professione sanitaria e i loro ausiliari a rifiutare inaccettabili diktat e a continuare a seguire la propria coscienza confortati dalla autorevole tutela costituzionale del loro diritto.
Il Forum e il Movimento per la Vita infine mettono a disposizione i propri consulenti legali per qualsiasi chiarimento e per eventuali esigenze difensive.

Perugia, 12 ottobre 2006

Forum delle Associazioni Familiari dell?Umbria
Movimento per la Vita Umbro
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Tra volont? suicidaria e scelta eutanasica

Minacce alla vita

Cara Dottoressa Navarini,
? potrebbe spiegarmi perch?, se si accetta ? magari in casi estremi ? la possibilit? etica del suicidio, non si dovrebbe accettare l?eutanasia? In fondo si tratta di un suicidio che ha bisogno semplicemente di un aiuto esterno per poter essere realizzato. ? quindi ragionevole che la responsabilit? del gesto ricada sul richiedente, e non sull?esecutore materiale, cio? che non vi sia alcuna sanzione per chi aiuta a morire uno che lo desidera davvero.
?
Molte grazie per la Sua chiarezza e buon lavoro. Cari saluti,

Federica G., Como

Risponde la dottoressa Claudia Navarini, docente presso la Facolt? di Bioetica dell?Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

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Tra volont? suicidaria e scelta eutanasica

Minacce alla vita

Cara Dottoressa Navarini,
? potrebbe spiegarmi perch?, se si accetta ? magari in casi estremi ? la possibilit? etica del suicidio, non si dovrebbe accettare l?eutanasia? In fondo si tratta di un suicidio che ha bisogno semplicemente di un aiuto esterno per poter essere realizzato. ? quindi ragionevole che la responsabilit? del gesto ricada sul richiedente, e non sull?esecutore materiale, cio? che non vi sia alcuna sanzione per chi aiuta a morire uno che lo desidera davvero.
?
Molte grazie per la Sua chiarezza e buon lavoro. Cari saluti,

Federica G., Como

Risponde la dottoressa Claudia Navarini, docente presso la Facolt? di Bioetica dell?Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

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QUESTIONI ETICHE RELATIVE AI MALATI GRAVI E AI MORENTI

Documenti autorevoli

Pontificio Consiglio Cor Unum
27 giugno 1981

1. INTRODUZIONE
1.1 Il gruppo di lavoro

Nel quadro del suo incarico di assicurare il coordinamento delle attivit? che vengono svolte nel mondo cattolico in campo sanitario, il Pontificio Consiglio Cor unum ha riunito, dal 12 al 14 novembre 1976, un gruppo di lavoro su alcune questione etiche relative ai malati gravi e ai morenti. Era un gruppo interdisciplinare di una quindicina di persone: teologi, medici, membri di congregazioni religiose che si dedicano alla cura dei malati, infermiere, cappellani.

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L’eutanasia in Olanda: anche per i bambini!

Articoli

PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA < !FINE TESTO>

RIFLESSIONI DI S.E. MONS. ELIO SGRECCIA


 

1. L’ultimo limite varcato

Non ? stato possibile fino a questo momento reperire il testo del protocollo che descriverebbe l’accordo intervenuto tra la clinica universitaria di Groningen in Olanda e le autorit? giudiziarie olandesi, riguardante l’estensione della possibilit? di eutanasia anche per i bambini sotto i 12 anni, fino all’et? neonatale. Tale protocollo – stando alle notizie diffuse dalle agenzie di stampa e attribuite al Dr. Edward Verhagen, direttore della suddetta clinica – stabilisce “con estremo rigore, passo dopo passo, le procedure che i medici debbono seguire” per affrontare il problema di “liberare dal dolore” i bambini (nell’arco di et? menzionato) gravemente ammalati, sottoponendoli ad eutanasia.

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Eutanasia: l’Occidente al bivio

Minacce alla vita

Morale: contraccezione, dissenso... L’Occidente sapr? sfuggire oggi al fascino degli avvocati della secolarizzazione di cui la crescente indifferenza davanti alla diffusione dell’aborto e dell’eutanasia non ? che una manifestazione? Dopo le grandi battaglie contro l’aborto, ora ? contro l’eutanasia che occorre riprendere la lotta.

di JOSEPH JOBLIN
? L’OSSERVATORE ROMANO Mercoled? 10 Maggio 2000

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Dichiarazione sull’Eutanasia

Documenti autorevoli

Della Congregazione per la Dottrina della Fede (1980).
Eutanasia significava, nell’antichit?, una morte dolce senza sofferenze atroci. Oggi ci si riferisce all’intervento della medicina diretto ad attenuare i dolori della malattia e dell’agonia, talvolta anche con il rischio di sopprimere prematuramente la vita. Il termine viene usato con il significato di procurare la morte per piet?, allo scopo di eliminare radicalmente le ultime sofferenze o di evitare dolore a bambini anormali, ai malati mentali o agli incurabili

Dichiarazione sull’Eutanasia

Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede

(1980)

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Cellule staminali umane autologhe e trasferimento di nucleo

Documenti autorevoli

Un notevole interesse scientifico e clinico, non disgiunto da un ampio dibattito pubblico sulle sue implicazioni etiche, sociali e giuridiche, continua a circondare lo studio delle cellule staminali. Queste cellule, capaci di autorinnovarsi in coltura e non specializzate per svolgere un?unica e definitiva funzione all?interno dell?organismo, ma ancora relativamente indeterminate e potenziali rispetto ad essa, rappresentano la naturale sorgente citologica dalla quale si formano tutti i tessuti del corpo durante lo sviluppo e attraverso la quale gli stessi tessuti possono rinnovarsi ove richiesto in alcune condizioni fisiologiche o patologiche, sostituendo le cellule non pi? funzionali. (altro…)