Un nuovo tipo di infanticidio, promosso dalla “agenda gender”
E’ della settimana scorsa la notizia dell’ultima “impresa” dell’Avv. Cathy La Torre, comunista ed attivista LGBT (ha fondato GayLex): il Tribunale di Tempio P. si è espresso positivamente sul cambio di sesso di Chloe, diciassettenne sardo.
_____
Dall’Italia al Portogallo, fino agli Stati Uniti, il “gender diktat” è all’ordine del giorno e si susseguono le folli notizie che, di giorno in giorno, registrano i balzi in avanti di quella che è una vera e propria rivoluzione antropologica che ha nei bambini le sue prime ed indifese vittime.
In Italia, è di poche settimane fa il via libera alla pillola per cambiare sesso in caso di disturbo dell’identità di genere. Come riportato dal quotidiano La Verità, a riguardo, è arrivato infatti il parere favorevole della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) – secondo la quale la pubertà sarebbe «incongruente con l’identità di genere» – e per questo le persone cosiddette gender variant, in possesso di una diagnosi di un esperto in salute mentale e del consenso informato dell’interessato e dei genitori, potranno fare richiesta della triptorelina, un medicinale erogabile a carico del servizio sanitario nazionale, in grado di “congelare” la pubertà in attesa di “tempi migliori” dal punto di vista della consapevolezza della propria identità sessuale.

PRIMA CHE ALFIE VENGA UCCISO
Il resoconto di una sentenza grottesca, dove con la scusa della “privacy” il giudice ha detto che la vita di Alfie è «inutile» e ha scelto di silenziare la stampa tacendo la data della rimozione dei sostegni vitali di Alfie.
In tutto il mondo aumentano le violenze della lobby LGBT: un parlamentare conservatore aggredito da militanti Lgbt
Peter Newell, ex consulente dell’Unicef compì abusi su minori e successivamente implementò la Convenzione dei diritti del bambino, sponsorizzando negli Stati l’idea di “autodeterminazione” dei piccoli che oggi ne permette la sessualizzazione precoce.
L’Agenzia italiano del farmaco – che opera sotto la direzione del Ministero della Salute (Beatrice Lorenzin) – dopo la pillola del giorno dopo ci regala un’altra pillola mortifera.
Da qualche settimana l’arcilesbica nazionale si sta dividendo, ma i mass-media sembrano quasi provare imbarazzo a parlarne. Valga come esempio la stringatissima descrizione dei fatti di 
Un sito che si occupa di far incontrare la domanda e l’offerta di un figlio. Come? Con la semplice donazione di sperma: senza affetti, senza relazioni. E’ la Co-genitorialità, nuova pratica che segna l’abisso della fine della moralità e il trionfo del narcisismo egoista: il figlio è ormai un oggetto per la soddisfazione personale.