Erano in 100 mila lo scorso 20 gennaio, a Washington, coloro, soprattutto giovani e famiglie, che hanno sfidato il gelo e le rigide temperature di questi giorni, per partecipare all’ormai tradizionale Marcia per la Vita, giunta alla sua cinquantesima edizione ed avente per tema «Prossimo obiettivo: marciare verso un’America post-Roe».
Erano presenti anche diversi esponenti politici, tra i quali il procuratore generale del Mississippi, colui che ha condotto la causa Dobbs vs. Jackson ovvero il grimaldello per scardinare la sentenza Roe vs. Wade, la cui fine, a cinquant’anni dal suo varo, è stata sancita lo scorso giugno dall’Alta Corte, che ha di nuovo permesso così ai singoli Stati americani di tutelare la vita dei bambini non ancora nati.
Ed anche questo è stato uno dei motivi di entusiasmo tra gli aderenti alla Marcia, conclusasi quest’anno dinanzi al Campidoglio, proprio per chiedere ai due rami del Congresso, ora che hanno il potere di farlo, di ripristinare le tutele a favore dei bimbi nel grembo materno.
In particolare, i riflettori sono puntati sulla battaglia legislativa, per cancellare i finanziamenti pubblici erogati a Planned Parenthood, già eliminati dall’allora presidente Trump, ma ripristinati purtroppo con l’amministrazione Biden. Un altro obiettivo consiste nel bloccare il tentativo posto in essere dal Partito Democratico di codificare l’aborto come un “diritto”.
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Contro la viltà dell’Occidente
La vita umana al di sopra del politicamente corretto: l’aborto è il più grave degli scempi
Prima ci raccontano che “E’ la miglior legge oggi possibile”…
Il Presidente di Vita Umana Internazionale
La clamorosa difesa della legge 194 da parte del quotidiano dei vescovi italiani è stata seguita dall’incomprensibile silenzio della presidenza CEI, come se nulla fosse accaduto.
Quest’anno l’ormai tradizionale Marcia per la Vita di Roma è stata annullata a causa della pandemia; ma tornerà puntuale il 22 maggio del 2021, per portare la testimonianza di quanti, avendo visto in faccia la tragedia dell’aborto, si sono convertiti alla vita. E per chiedere a gran voce l’abolizione dell’iniqua legge 194, che ha autorizzato l’aborto in Italia.
Notizia + 4 video.
La settimana scorsa, dal 20 al 22 maggio, è stato trasmesso online un evento che negli ultimi sei anni ha messo profonde radici nello scenario cattolico romano: il
di Don Shenan J. Boquet presidente di Vita Umana Internazionale (Fonte: