Adesso Marco Cappato insegna suicidio assistito all’università

1 CommentoMinacce alla vita

Era già successo l’ anno scorso che Marco Cappato intervenisse in un liceo di Milano (il Bottoni)  per “spiegare”  agli studenti come è bello prendere una pastiglia di pentobarbital e andare all’ altro mondo.
[Ma il Governo è cambiato o no? Abbiamo un ministro dell’Università?, ndr]

Ma non c’ è limite al peggio.
Quest’ anno il leader rdicale ce lo ritroviamo addirittura all’ Università a insegnare suicidio assistito, eutanasia, droga libera, uso degli embrioni umani come cavie da laboratorio,  e la abolizione di ogni principio di bioetica per rendere la ricerca scientifica  libera, in nome del “progresso”.
Tutte cose che pensavamo archiviate nel museo degli orrori dei regimi di qualche decennio fa.

E anche cose apertamente illegali.
Però per Cappato & C questo non è un problema. Anzi, il leader radicale ha appena pubblicato un libro che si chiama “credere dis-obbedire combattere” spiega “come liberarsi dalle proibizioni per migliorare la nostra vita”.

(altro…)

Aborto: il Governo d’Irlanda minaccia i vescovi

1 CommentoMinacce alla vita

I vescovi irlandesi: «Niente aborti negli ospedali cattolici». E il governo minaccia.

Quasi tutti hanno parlato sottovoce, riunciando a organizzare ogni forma di rivolta, permettendo così la vittoria al referendum pro aborto del 25/3/2018.
Sorridenti in
clergyman, forse si erano illusi, ancora una volta, come in tante parti del mondo, che fosse sufficiente “negoziare”, che bastasse “cedere per non perdere”.
Hanno “evitato contrapposizioni“… ma alla democrazia totalitaria questo non basta: lo Stato vuole tutto.

Gli ospedali cattolici continueranno a difendere la vita e dunque a non praticare aborti. È il messaggio lanciato dai vescovi irlandesi in un documento pubblicato a giugno, il Code of ethical standards for healthcare (Codice di standard etici per l’assistenza sanitaria, per ora reperibile solo nelle librerie Veritas), che a quanto pare è rimasto inosservato fino a un articolo del Times del 25 luglio, la cui redattrice è stata apertamente elogiata su Twitter dal ministro irlandese della Salute, l’abortista Simon Harris (una contraddizione in termini, visto il suo ruolo istituzionale).

(altro…)

Emilia-Romagna. Pandemia di “epatite gay”: cosa c’è dietro?

Lascia un commentoLegislazione locale,Minacce alla vita

Dell’epidemia di Epatite A tra persone omosessuali (MSM) si è già parlato su queste pagine in occasione della pubblicazione del primo Bollettino Seieva del 2017.
Tuttavia, dall’Emilia-Romagna arrivano novità e coincidenze allarmanti. È da Parma che giungono gli ultimi segnali d’allarme relativi all’epatite che colpisce le persone omosessuali: «Ben 32 casi a Parma e provincia, il dato più alto degli ultimi 10 anni. In aumento anche la sifilide», per la quale si rilevano «17 casi a Parma nel 2017, il numero più alto degli ultimi dieci anni. Ed è un dato probabilmente sottostimato del 50%, perché la malattia sfugge spesso al sistema di sorveglianza».

Va ricordato che, prima di Parma, identici messaggi di allarme erano stati lanciati per Bologna (sifilide) e Reggio Emilia (malattie a trasmissione sessuale, MTS) e, nel complesso, l’Emilia-Romagna è al 3° posto per casi di Epatite A.

Quando però si vuole capire a che punto è la diffusione delle altre MTS, sul sito della Sanità Regionale non si trova nulla.

(altro…)

Trapianti: espianto dopo morte o morte dopo espianto?

Lascia un commentoLegislazione nazionale,Minacce alla vita

La triste vicenda di Rebecca Braglia, la giovane e sfortunata rugbysta finita in coma in seguito ad un placcaggio di gioco, dichiarata cerebralmente morta e sottoposta all’espianto degli organi, è esemplificativa di come funziona la macchina dei trapianti.

Trapianto d’organi vitali: espianto dopo morte o morte dopo espianto?

Innanzitutto, essa ha il compito di utilizzare un linguaggio tecnico nebuloso, poco chiaro, in modo tale da far pensare che sia una questione valutabile dai soli addetti ai lavori; in secondo luogo, le informazioni sul caso specifico sono poche e frammentate; terzo, il nuovo criterio di accertamento della morte consente di “giocare” con la parola morte e di collocarla in un momento preciso, anche se in maniera del tutto arbitraria.

(altro…)

Due marce per la vita?

Lascia un commentoMinacce alla vita

Come preannunciato un anno prima, sabato 19 maggio 2018 Roma ospiterà l’ottava edizione della Marcia nazionale per la vita.
Tuttavia, da qualche giorno, è stata annunciata la nascita di una seconda mini-marcia (meglio: un sit in) per la vita, rispetto alla quale un’amica mi scrive: «ho ricevuto anch’io l’invito… Assieme a tutta una serie di inviti a raduni di protesta per ottimi motivi… Mi sembrano tutti pazzi! Non è possibile indire 4 eventi a Roma uno di seguito all’altro… Non ho parole!».
Proviamo perciò a capirci qualcosa, partendo dal fatto che
– viviamo in un periodo di grande confusione anche operativa del laicato cattolico
– le marce sono entrambe reazioni dei cattolici alla scristianizzazione.

La prima significativa differenza è che la Marcia per la Vita – pur accogliendo ogni volta diversi vescovi – è nata come iniziativa totalmente laicale che, grazie a un lavoro quasi decennale su tutto il territorio nazionale, è partita con qualche centinaio di partecipanti per arrivare alle decine di migliaia attuali.
Dal canto suo, il sit in di Steadfast Onlus è – di fatto – espressione dei Family Day del 2015 e 2016 (viene promossa da Difendiamo i Nostri Figli dalla sera del 7 maggio), cioè – per la grande maggioranza dei partecipanti – del Cammino Neocatecumenale e (solo nel 2015) della Conferenza Episcopale.

(altro…)

Psichiatri e marijuana: ecco la verità

Lascia un commentoLegislazione nazionale,Minacce alla vita

Seguendo le indicazioni del Partito Democratico e dei 5stelle, varie Regioni italiane (ad es. l’Emilia-Romagna) hanno avviato programmi di educazione alla salute nei quali la cannabis non è considerata sostanza che provoca dipendenza.
Paradossalmente, secondo l’ideologia veicolata da questi partiti, tabacco, alcool, cocaina e pasticche provocano dipendenza, mentre la cannabis non viene nemmeno presa in considerazione.

AL CONGRESSO MONDIALE

Psichiatri riuniti:
la cannabis provoca le psicosi

 

Durante il congresso dell’Associazione mondiale degli psichiatri tenutosi a Berlino, diversi ricercatori hanno dimostrato la correlazione fra l’uso di marijuana e le malattie mentali. Ma il business permette alla campagna per la legalizzazione di imperare comunque.

Risulta quantomeno contraddittorio che mentre al congresso dell’Associazione mondiale degli psichiatri, tenutosi nei giorni scorsi a Berlino, sono stati presentati i crescenti studi che dimostrano la correlazione fra i disturbi psichici e l’uso della marijuana, la campagna radicale imperante sui grandi media continua a parlare di “uso ricreativo” e “scopo terapeutico” al fine di legalizzare la cannabis.

(altro…)

Oggi l’esecuzione di Alfie? Il giudice: «È una vita inutile»

2 CommentiMinacce alla vita

Il resoconto di una sentenza grottesca, dove con la scusa della “privacy” il giudice ha detto che la vita di Alfie è «inutile» e ha scelto di silenziare la stampa tacendo la data della rimozione dei sostegni vitali di Alfie.
Ma fonti vicine alla famiglia ci fanno sapere che sarà domani (venerdì).
Gli avvocati hanno presentato una mozione: «Non abbiamo perso la speranza».

Si è tenuta ieri l’udienza per decidere quando Alfie Evans dovrà morire. Un’udienza tremenda.
Dove per silenziare la stampa si è vietato di divulgare la data dell’esecuzione, anche se fonti vicine alla famiglia hanno confermato che sarà domani.
Dove si è finto di preoccuparsi per la salute del piccolo mentre si decideva di ucciderlo e quando ci sono prove che mostrano i tubi attraverso cui Alfie viene ventilato pieni di muffa.
Perché invece di sostituirli dopo 6 settimane (come da prassi) furono cambiati solo dopo 5 mesi.

(altro…)

Una luce sull’orrore dell’aborto

Lascia un commentoMinacce alla vita

La caccia ai preti delle “Iene” stavolta ha acceso una luce sull’orrore dell’aborto

di Virginia Coda Nunziante, portavoce di http://www.marciaperlavita.it/liniziativa-2/

Le frontiere dell’etica – Smascherato sacerdote che mette incinta una ragazza, poi convinta a non tenere il bimbo. Ma la terribile vicenda svela la sacralità della vita.

Quest’anno ricorre il triste anniversario della legge 194 del 22 maggio 1978, che introduce l’aborto in Italia.
E’ una triste ricorrenza perché i dati del Ministero della Salute ci dicono che sono quasi 6 milioni i bambini che sono stati soppressi grazie a questa legge legge.
Una legge che dovrebbe far indignare qualsiasi cittadino italiano ma che invece, come tante altre leggi contro la vita e la famiglia, è entrata nei costumi del nostro paese.
Ormai non ci si pone neanche più il problema, perché nell’immaginario collettivo, quell’esserino minuscolo che si forma nell’utero materno e che poi si sviluppa, non è altro, nella migliore delle ipotesi, che un grumo di cellule. E come grumo di cellule può e deve essere eliminato senza scrupoli se dà il benché minimo disturbo. (altro…)

Alfie morirà come Charlie

1 CommentoMinacce alla vita
  • EUTANASIA DI STATO
  • Il bambino vive nonostante i pronostici medici e interagisce pur sedato.
    Ma per il giudice: “Ha bisogno di pace”, quindi va fatto morire soffocato.
    Ancora una volta, come avvenuto con Charlie e Isaiah,
    una “qualità di vita” lontana da quella che la cultura edonista ha stabilito, è ritenuta inaccettabile.
    “Capite che mio figlio è stato condannato a morte?”, ha dichiarato il padre: “Aiutateci così”.

Alfie morirà come Charlie. Il padre: “Non ci arrendiamo”

La scienza e l’utero in affitto

Lascia un commentoMinacce alla vita

Si sente spesso dire che “le ricerche scientifiche non dimostrano che esista alcun problema per un bambino a crescere senza padre o senza madre, con due maschi o due femmine...”.
Così, tirando il ballo la parola “scienza”, si vorrebbe confinare nel territorio dell’irrazionalità coloro secondo i quali padre e madre sono necessari al benessere psico-fisico di ogni creatura.

Ma queste ricerche “scientifiche”, sono davvero tali?

In verità la ricerca psicologica non è mai scientifica in senso pieno perché si applica non ad un oggetto semplice (un sasso, una piuma), ma ad un soggetto complesso, una persona, che è anima, corpo; perché ciò che viene indagato, la felicità, il benessere psichico, è escluso a priori dall’indagine scientifica di tipo galileiano, in quanto né misurabile né quantificabile.
Infatti mentre di un oggetto possiamo dire quanto pesa e quale sarà il suo comportamento in una determinata circostanza, non potremo mai fare lo stesso per una persona umana, dotata di libertà. (altro…)