L’Italia e il pensiero Lgbt-abortista imposto dall’Onu

Lascia un commentoideologia gender,Legislazione nazionale,Minacce alla vita

Il Consiglio Onu per i diritti umani ha diffuso le raccomandazioni degli Stati indirizzate all’Italia a seguito della discussione sull’esame del rapporto italiano nell’ambito della Revisione periodica universale sul rispetto dei diritti umani del 4 novembre scorso.
In breve, molti Paesi che fanno parte dell’Onu hanno presentato all’Italia delle osservazioni, che in parte sono elogi e in parte vere e proprie raccomandazioni, in merito alla tutela dei diritti fondamentali.
Buona parte delle raccomandazioni attengono ai diritti delle donne, dei minori, delle minoranze, dei migranti e al tema della tratta di esseri umani.

L’Italia un paio di giorni or sono ha pubblicato le sue risposte a tali osservazioni. Il documento finale del Consiglio Onu in merito a tale Revisione periodica sarà approvato nel corso della 43esima sessione che si terrà entro il 20 marzo 2020, coronavirus permettendo.

Su 306 raccomandazioni – di cui solo una tratta della famiglia naturale –  il nostro Paese ne ha accettate 292.

(altro…)

Depredati cuore e fegato al bambino scosso dalla madre

2 CommentiMinacce alla vita

Le cronache di questi ultimi giorni dell’anno hanno riportato il caso del bambino di cinque mesi scosso violentemente dalla madre, una donna di 29 anni originaria del vicentino la quale, nel tentativo di calmare il pianto del piccolo, l’avrebbe cullato troppo forte provocandogli gravissimi danni cerebrali e neurologici.

In seguito alla chiamata fatta al 118 dalla madre stessa, il bimbo è stato ricoverato all’ospedale di Padova e le sue condizioni sono sembrate subito molto gravi, anche se un’Angio TAC disposta dai medici della terapia intensiva aveva riscontrato la presenza di flusso sanguigno al cervello.

Purtuttavia, in tutta fretta è stata chiamata una commissione medica formata da un neurologo, un’anestetista e un medico legale con il compito di valutare la eventuale morte cerebrale del bambino.

Le cronache riferiscono che dopo un secondo e approfondito esame della commissione che aveva dichiarato la morte cerebrale del piccolo, sono state staccate le macchine che lo tenevano in vita e cuore e fegato sono stati espiantati.

(altro…)

l’Emilia-Romagna si accoda nell’eliminazione dei bimbi Down?

1 CommentoLegislazione locale,Minacce alla vita

L’eugenetica fa passi da gigante anche in Italia, non ci sono solo i Paesi dell’America o dell’Europa del Nord. La conferma arriva dall’Emilia Romagna, che in un comunicato diffuso il 6 dicembre sul sito Internet della Regione si vanta dell’introduzione di nuovi test per la diagnosi prenatale.

Si tratta del cosiddetto Nipt (Non invasive prenatal testing), che la giunta di centrosinistra guidata da Stefano Bonaccini presenta come «un test di screening innovativo, non invasivo (un semplice prelievo di sangue) e sicuro per donna e feto. Che consente di prevedere con un alto grado di attendibilità alcune alterazioni dei cromosomi, e cioè le trisomie 21 (sindrome di Down), 18 (sindrome di Edwards) e 13 (sindrome di Patau), già dalla decima settimana di gestazione».

(altro…)

Un nuovo caso di medico abortista pentito

Lascia un commentoMinacce alla vita

Ex medico abortista: ho ucciso più persone di Ted Bundy*
(*il più noto serial killer americano)

Un altro medico abortista che ha capito la gravità di quanto faceva e racconta la sua testimonianza di “conversione pro-life” in giro per l’America. Come in un altro caso di cui vi abbiamo raccontato in precedenza anche per questa dottoressa, che nel video confessa di aver praticato tra i 500 e i 1.000 aborti, ha avuto un grande impatto la riflessione sul ruolo dei medici nazisti che, in spregio alla vocazione medica di salvare vite, uccidevano altri esseri umani. Se ne parla in questo articolo pubblicato su Lifesitesnews.

(altro…)

La “cura” Trump funziona, 900 cliniche abortiste senza fondi

Lascia un commentoLegislazione nazionale,Minacce alla vita
Clicca sulla foto per ingrandirla

La prima cosa da fare quando si vincono le elezioni? Togliere i fondi a chi favorisce una cultura opposta a quella del vincitore.
I social-comunisti lo han sempre fatto: è per questo che vincono. Ora lo sta facendo facendo Trump.
Quando capiremo che ogni contributo lasciato ad organizzazioni di sinistra produrrà meno voti per i partiti di centro-destra?
In Italia lo capiremo o continueremo ad aver paura di esser divisivi?

La cura Trump contro l’aborto funziona: sono ormai circa 900 le cliniche abortive, cui il governo americano ha tolto i fondi federali, grazie alle novità legislative recentemente introdotte in materia.

(altro…)

La Cassazione scopre l’acqua calda: il feto è persona… o no?

Lascia un commentoMinacce alla vita

Preoccupante sentenza della Cassazione, secondo la quale «il nascente vivo non è più feto né in senso biologico né in senso giuridico, bensì una persona».

Nel frattempo, la Corte Costituzionale sembra abbia ribadito il no alla fecondazione artificiale eterologa per coppie lesbiche.
Tutti attendono di conoscere le motivazioni della sentenza per sapere se davvero un figlio debba avere genitori di sesso differente: evitiamo trionfalismi prematuri.
Non dimentichiamo che la famigerata legge 40 è stata smantellata pezzo per pezzo già da 5 minuti dopo la sua approvazione.

Dunque, in entrambi i casi, potrebbe trattarsi di davvero poca cosa: se non ci alziamo tutti in piedi e facciamo propaganda serviranno anni prima di capire che il bambino è persona fin dal concepimento.

Ecco, intanto, l’informazione sul “nascente che è un essere vivo” (!!!) dal Sole 24 Ore.

Marcia per la Vita 2019: il discorso finale di Virginia Coda Nunziante

1 CommentoLegislazione nazionale,Minacce alla vita

Cari amici,
Ringrazio tutti per lo straordinario spettacolo che oggi ci offrite.

La Marcia per la Vita cresce. Cresce nel numero: vogliamo sottrarci al balletto delle cifre, ma siamo molti di più degli anni precedenti.

Cresce come impatto nazionale e internazionale, come è evidente dai videomessaggi che abbiamo ricevuti: la più grande emittente cattolica americana sta ritrasmettendo in tutti il mondo la nostra marcia.

Ma ciò che soprattutto cresce è la nostra consapevolezza di combattere una grande battaglia morale e civile, è la nostra determinazione a non retrocedere, a non accettare compromessi, perché non sono possibili compromessi sulla vita umana innocente. Non si può accettare che nemmeno un bambino sia sottratto con la violenza al grembo della madre. E si sottoscrive questo delitto quando si accetta una legge che prevede l’aborto.

Questa legge noi la vogliamo abrogare. E’ evidente che l’obiettivo richiederà del tempo ma intanto iniziamo con lo smontare pezzo per pezzo la legge.

(altro…)

Dopo Verona: Abrogare o applicare la 194?

Lascia un commentoLegislazione nazionale,Minacce alla vita

Sono trascorsi ormai quasi quarantuno anni dall’entrata in vigore della legge 194/1978 che ha legalizzato l’omicidio dell’innocente nel grembo materno e che ha causato la morte, finora, di oltre sei milioni di persone. Eppure, essa continua a godere di un certo pregiudizio positivo soprattutto in ambito pro-life, anche da chi tende comunque a giudicarla una norma iniqua.

Per costoro la 194 è costituita da due parti separate e distinte, quasi a formare altrettanti differenti corpi normativi: una negativa che regolamenta l’aborto volontario e l’altra positiva che indica delle possibili alternative all’aborto stesso. In particolare, gli articoli 1 e 2 della legge conterrebbero delle disposizioni tese a limitare gli aborti e ad aiutare le madri in difficoltà, che sarebbero rimaste in larga parte disattese, ossia non applicate.

Tale tesi è emersa chiaramente anche nel Congresso Mondiale delle Famiglie che si è appena concluso. Massimo Gandolfini, il leader dell’evento che ha suscitato molte polemiche per via della presenza di numerosi politici e per il patrocinio concesso dal ministero della Famiglia, ha dichiarato che «in Italia, dal 1978 ad oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini (…) Noi diciamo che la legge 194 va applicata tutta. Voglio ricordare che dagli anni 70 ad oggi sono stati salvati 200.000 bambini grazie ad associazioni finanziate con la beneficenza, mentre lo Stato non ci ha messo un euro (…) Dico ai politici: finanziate i primi 5 articoli della legge 194». (altro…)

“Unplanned” sfida la censura e mostra l’orrore dell’aborto

3 CommentiMinacce alla vita,Pubblicazioni

Calano le luci. Immagini di amena vita familiare. Poi, a pochi quadri dall’inizio, il pugno arriva diritto nello stomaco. Assisti a un aborto. Ricreato per il cinema, lo sai, ma in quel momento lo dimentichi apposta, hai già sospeso la tua incredulità, sei totalmente dentro, sei là dove e mentre sta accadendo. Ti dimeni sulla poltroncina, incapace di resistere. Vorresti strapparti le vesti, vuoi vomitare. Boccheggi, ti manca l’aria, pensi di mandare tutti alla malora e scappare lontano. La testa ti gira. Lo odi quel film, lo maledici, specie il momento in cui hai deciso di entrare in sala. Chiudi orecchi e occhi, non vuoi sapere nulla, niente di niente, risvegliarti dall’incubo a mille miglia di distanza. Senti invece le immagini scenderti nella carne, entrarti dentro. “Basta!”, sbotti dentro di te, e quasi lo dici ad alta voce. Vuoi accendere la luce, uscire dal tunnel, liberarti dagli spettri. Sì, è proprio un film adatto a tutti nonostante la censura, un film da far vedere a tutti.

Si intitola Unplanned ed è la cosa peggiore del mondo. Tratto dal libro omonimo del 2011, è la storia vera e nota di Abby Johnson, che oggi ha 39 anni. Quando ne aveva 29 ha visto un aborto monitorato agli ultrasuoni (1).

Il punto è che agli abortisti fa scandalo che una donna possa vedere e sentire il figlio che sta per sopprimere. Il NARAL lo dice apertamente: «Le leggi sull’obbligatorietà degli ultrasuoni non hanno giustificazione medica e sono pensate dai politici anti-choice solo per intimidire, vergognare e molestare le donne che vogliono l’aborto» (2).

(altro…)

Vigliaccheria, oblio e silenzio nella giornata per la vita

1 CommentoMinacce alla vita

Vita, l’oblio della nostra giornata della Memoria

In quanti sanno che c’è stata la Giornata per la vita?
In pochi, anche perché i vescovi tendono a tacere su aborto, eutanasia, utero in affitto e contraccezione.
I nemici della vita sono stati più bravi degli amici della vita.
E per un certo mondo cattolico moralità coincide ormai con giustizia sociale. 

Una buona fetta di persone sa qual è il giorno in cui iniziano i saldi. Una buonissima fetta di persone, anzi: i più, non sa qual è il giorno in cui ogni anno la CEI dedica una giornata intera alla vita, una vita spesso in saldo. Quel giorno cade oggi.

Dicevamo che il popolo ignora l’esistenza di questa giornata, ma così avviene e non di rado anche per il popolino cattolico che  se ne rammenta solo se il sacerdote lo ricorda durante la messa domenicale (se lo ricorda).
Una dimenticanza che esprime un disinteresse verso la vita in quanto tale.
Ammettiamolo, non siamo più capaci di riconoscere la gravità di atti quali la contraccezione, l’aborto, la fecondazione artificiale e l’eutanasia. Siamo assuefatti al male.
Per quale motivo?
Cosa è successo nella coscienza collettiva del cattolico della domenica?

(altro…)