Manovra: più soldi per lo statalismo educativo?

Famiglia

Un emendamento dei 5Stelle prevede l’istituzione del tempo pieno OBBLIGATORIO per le scuole elementari.
E’ la conferma dell’orientamento socialista dell’istruzione: strappare completamente i figli alla famiglia.. e poi educarli ai gender e all’accettazione del totalitarismo islamico.
E’ un altro passo verso la costruzione del perfetto schiavo di uno Stato che gestisce le persone “dalla culla alla bara”.

Più sotto:
1. La notizia
2. Una lettera di Gianni Mereghetti.
3. Un articolo sulla differenza di costi con le scuole paritarie di Anna Monia Alfieri

Manovra, alle elementari obbligo di tempo pieno

Un emendamento del Movimento 5 Stelle alla manovra prevede fin dall’elementari l’aumento delle ore e l’obbligo del tempo pieno

Il tempo pieno? Obbligatorio anche alle elementari. Lo prevede un emendamento presentato dal M5S alla legge di Bilancio e che ha ottenuto il primo sì in commissione Cultura alla Camera.

“Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità per la graduale generalizzazione del tempo pieno nella scuola primaria“, spiega l’emendamento che vede come prima firmataria la deputata 5stelle Maria Marzana.

Ora la proposta dovrà passare al vaglio della commissione Bilancio e infine votata dall’intera Aula di Montecitorio. Secondo le stime, l’aumento delle ore scolastiche richiederà l’assunzione di almeno 2mila persone tra insegnanti e personale scolastico.

Chiara Sarra – da: http://www.ilgiornale.it/news/politica/manovra-elementari-obbligo-tempo-pieno-1602534.html

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Tempo pieno primaria calato dall’alto e non risolutivo. Lettera di Gianni Mereghetti

Carissimo direttore, il vicepremier Di Maio annuncia che alle elementari il tempo pieno diventerà obbligatorio e in questo modo si smantellerà un altro pezzo della Buona Scuola.

Di Maio ne è convinto per cui lasciamo pure che ci creda, nella realtà l’operazione che l’attuale governo sta facendo è in perfetta continuità con quanto ha fatto Renzi, usare la scuola come serbatoio di occupazione.

Ciò che è da riconoscere a Di Maio è una maggior intelligenza operativa, mentre Renzi si è inventato il Potenziamento, Di Maio dà a chi assume una cattedra di insegnamento. Senza ombra di dubbio è più coerente!

Di fatto Di Maio come Renzi sta operando in modo alquanto discutibile per due ragioni. La prima è che non si va a vedere la domanda delle famiglie ma dall’alto si decide di fare il tempo pieno, ci sia o non ci sia bisogno, questo non interessa, il che è grave perché la scuola dovrebbe rispondere ad una domanda e non essere organizzata a tavolino.

La seconda ragione per cui questo provvedimento lascia perplessi è preoccupati è che quella che si sta disegnando è una scuola sempre più statale, di nuovo in perfetta coerenza con la Buona Scuola. È lo stato che decide come deve essere la scuola, possibilità di percorsi diversi ormai ridotta a zero!

Una scuola così è quella che aveva profetizzato Toniolo, è una scuola che occupa tutto il tempo degli studenti per meglio omologarli. E oggi l’omologazione è al potere dei sensi e alla affermazione degli interessi individuali. Manca sempre più l’educazione con questo superpotere dello stato che tutto decide e tutto pianifica, bisogna ripartire da li’, dalla quotidianità dell’impegno con il desiderio di conoscenza degli studenti.

da: https://www.orizzontescuola.it/tempo-pieno-primaria-calato-dallalto-altro-e-non-risolutivo-lettera/

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Scuola libera e costo standard, anche Repubblica l’ha capito, di Anna Monia Alfieri

L’ideologia – oltre all’ignoranza del diritto – ha un costo altissimo che pagano i cittadini, lesi nella loro dignità e nelle tasche: la scuola è diventata un ammortizzatore sociale e il sistema scolastico è costoso perché si spende male. In sostanza, è quello che dice Repubblica: chi pensa, cerca il vero interesse dei cittadini. Leggi tutto su http://www.lanuovabq.it/it/scuola-libera-e-costo-standard-anche-rep-lha-capito

 

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