Pisa: l’Arcigay entra a scuola con l’autogestione

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A Pisa l’Arcigay approfitta dei corsi di autogestione promossi dagli studenti per entrare nelle scuole ad impartire le proprie lezioni su gender e sessualità.

Il Liceo Scientifico Statale “Ulisse Dini” di Pisa, come si legge sul suo sito web, con la Circolare n. 100 del 22 dicembre 2017 ha infatti approvato e programmato per l’8 e 9 Gennaio 2018 uno speciale piano di attività didattiche alternative, intitolato Schola mea, mea lectio, organizzato dagli stessi studenti della scuola in “autogestione” dove, con gran sorpresa dei genitori, sono “saltati fuori” ben due corsi tenuti da esponenti dell’Arcigay locale. (altro…)

Charlie e le quattro spaccature dei pro-life

Lascia un commentoMinacce alla vita

Il caso del bambino inglese ha interrogato il mondo intero sulla vita e sulla morte. svelando i pensieri di molti cuori.
La vicenda solleva una domanda cruciale: la sofferenza ha un valore?

Non c’è via di mezzo: o la vita di ogni creatura e veramente di Dio e Dio è un padre buono, oppure l’uomo, sentendosi migliore di lui, si sostituisce al creatore, in fondo considerato sadico e crudele se permette la sofferenza di un suo figlio.
Il dramma, però, è che oggi le due visioni opposte non sono più nettamente attribuibili l’una ai cristiani e l’altra agli atei, ma si confondono fra fedeli e non. Svelando quanto la mentalità dei credenti si sia conformata a quella mondana.
È stata forse questa la principale funzione della vicenda legata alla malattia del piccolo Charlie Gard che ha interessato tutti i media occidentali: svelare i pensieri profondi di molti cuori su una questione, apparentemente di settore (cosa sia o non sia “accanimento terapeutico”), ma in realtà fondamentale (il senso e l’accettazione della sofferenza), chiarendo che non è più possibile stare nel mezzo. Bisogna scegliere, o con il mondo o con Cristo. (altro…)

Lo Stato contro gli ospedali cattolici?

Lascia un commentoLegislazione nazionale

Il conflitto che verrà

Non ignoro che la legge appena approvata non contenga una specifica disciplina in tema di obiezione di coscienza per i medici”.
Rispondendo all’interrogazione del deputato della Lega, Alessandro Pagano, al question time di mercoledì alla Camera, il Ministro Lorezin ha dovuto riconoscere la fondatezza delle preoccupazioni esposte dai gruppi pro life, dalle associazioni di giuristi e dalle organizzazioni dei medici durante tutto l’iter della discussione della legge sul biotestamento e volutamente trascurate dai relatori del testo e dalle forze politiche che hanno sostenuto il provvedimento.
La Lorenzin ha quindi assicurato che sarà possibile per gli operatori sanitari applicare l’obiezione di coscienza sulle Dat, le disposizioni anticipate di trattamento appena approvate dal Parlamento. È mia intenzione – ha detto – immediatamente dopo la pubblicazione della legge, incontrare i rappresentanti delle strutture sanitarie private cattoliche, per condividere con loro opportune modalità applicative della legge.

Sul tema è anche intervenuto il Segretario di Stato vaticano card. Pietro Parolin, che ai microfoni di Tv2000 ha detto che l’assenza dell’obiezione di coscienza è uno dei punti carenti di questa legge e che è una posizione legittima quella degli ospedali cattolici che hanno preannunciato che potrebbero fare obiezione di coscienza non applicando su alcuni punti la legge. (altro…)

Altro atto di nascita a bimbo con due mamme

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Maremma: Comune trascrive l’atto di nascita di un bambino con due mamme

Dopo i casi di Napoli e Roma del 2015, anche un comune della Maremma riconosce due mamme sull’atto di nascita. Il neonato di 6 mesi registrato dal comune toscano è “figlio” di due donne, sposate negli Stati Uniti dove entrambe sono state riconosciute come madri. L’amministrazione comunale della cittadina toscana ha accolto la richiesta della coppia, dando il proprio via libera al riconoscimento ufficiale sull’atto di nascita del bimbo di tutte e due le mamme senza l’intervento del Tribunale. (altro…)

Bugie sul calo degli aborti: il silenzio sulla pillola omicida

Lascia un commentoMinacce alla vita

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/03/14/pillola-del-giorno-dopo-per-maggiorenni-non-servira-ricetta_Ba2qb3AZBWaHZ1wYTSJViK.htmlDa ogni parte si esalta il fatto che il numero degli aborti sia in calo.
Tuttavia si tace sull’aumento esponenziale delle vendite della “pillola del giorno dopo”: i dati raccolti da Federfarma – su richiesta del Partito democratico lombardo – stimano in 250.000 le confezioni per anno.

Come sempre, la Regione Emilia-Romagna costituisce l’esempio più eclatante di questa falsità: da un lato il calo del numero di aborti procurati viene presentato come “segno di crescita della maturità affettiva” dovuto alle politiche educative promesse dall’Assessorato alla sanità.
Dall’altro si tace su quel che fanno le Aziende Sanitarie Locali (che, ad es. nella provincia di Bologna sono ben 30!) in tema di contraccezione d’emergenza, cioè della diffusione della pillola omicida.

Questa falsa vittoria, che puzza solo di morte, è stata di recente svelata da FattiSentire! e dall’Associazione Giovanni XXIII. (altro…)

Eletto a difesa della vita, le “canta” a Chiesa e politici

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Intervista a Joseph Naumann, arcivescovo di Kansas City.

Di recente è stato eletto presidente della commissione per la Vita della Conferenza Episcopale statunitense, grazie ai vescovi che l’hanno preferito al cardinale fortemente progressista di Chicago Cupich.
Joseph Naumann, arcivescovo di Kansas City, in un’intervista al Catholic World Report spiega che la Chiesa deve difendere la vita in tutte le sue fasi, altrimenti compie un peccato di omissione, senza dimenticare di menzionare quei cattolici che si proclamano tali ma poi agiscono in maniera contraria a quello che è l’insegnamento della Chiesa.

Naumann si riferisce chiaramente alla situazione del suo Paese: ma i fatti a cui stiamo assistendo in questi giorni in Italia ci dimostrano la drammatica validità delle sue parole anche per il nostro paese. (altro…)

Nuova, odiosa campagna Coop

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Il colosso alimentare emiliano-romagnolo approfitta ancora una volta del bisogno dei soci per diffondere libertarismo sessuale.

Ma in amore non vince chi protegge, ma chi dona

«Fallo come vuoi, ma fallo protetto!»; o, ancora: «L’unica scelta sbagliata è farlo senza!».

Sono questi alcuni degli slogan della campagna pubblicitaria della Coop ideata in occasione del lancio sul mercato della linea di preservativi “Fallo protetto“.

Pubblicità che, inutile dirlo, svilisce l’atto sessuale a un mero “esercizio fisico”, come direbbe la sessuologa belga Thérèse Hargot, e che non pone attenzione alle persone coinvolte: sono una coppia? Si tratta di un rapporto “occasionale”? Sono un uomo e una donna (sì, anche questo, perché ovviamente non poteva mancare lo spot con la coppia omosessuale)?
Tutto è lecito, nessuna possibilità è preclusa… a patto che si abbia il preservativo! (altro…)

Fine vita, i non-argomenti dei cattolici “adulti”

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Si avvicinano le elezioni ed è opportuno rinfrescarci la memoria su chi ha fatto bei discorsi ma ha votato a favore della
(1) semplificazione dei procedimenti per divorziare (legge 162/2014)
(2) divorzio breve (legge 55/2015)
(3) gender nella “buona scuola” (legge 107/2015)
(4) Ius soli – alla Camera –
(5) “Nozze” gay (legge 76/2016)
(6) Eutanasia-DAT (legge)
(7) Cannabis ad uso terapeutico (Legge 71/2017).

Gli argomenti usati dai “cattolici adulti” che hanno votato queste leggi sono gli stessi con cui stanno giustificando il voto pro-eutanasia.

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Molti deputati cattolici – tra cui tutti quelli che militano nel Partito democratico – hanno votato a favore della legge sull’eutanasia, eufemisticamente detta legge sulle DAT (Dichiarazione Anticipate di Trattamento).
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Mons. Negri sulle DAT: FARE RESISTENZA!

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Di fronte all’approvazione definitiva della legge sul testamento biologico, la prima osservazione, amara, è che la Chiesa italiana ha perso una battaglia che peraltro non ha neanche combattuto.

Più in generale non si può evitare un confronto con quanto accadde solo pochi anni fa quando Eluana Englaro è stata uccisa dallo Stato con una operazione infame: allora la realtà popolare cattolica aveva accompagnato questo martirio con una presenza viva e attiva, cercando di impedirlo.

Oggi prevale una sostanziale indifferenza non solo da parte dell’istituzione ecclesiastica, c’è stato un silenzio anche per gran parte della realtà popolare cattolica.

Non solo: nella frammentazione pubblica, politica, abbiamo cattolici che esultano per quel che considerano un importante passo verso la democrazia occidentale, e altri giustamente preoccupati.

Io che sono intervenuto più volte sulla vicenda aggiungerei queste preoccupate osservazioni: (altro…)

Mons. Crepaldi sulle DAT: molti cattolici hanno taciuto

1 CommentoDocumenti Vescovi

Approvata la legge che apre all’eutanasia.
Dichiarazione dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi.

Giovedì scorso 14 dicembre il Parlamento italiano ha approvato la legge cosiddetta sulle DAT che apre all’eutanasia, persino in forme più accentuate che in altri Paesi.
Durante la fase della discussione in Parlamento e nel Paese anche io, come vescovo e come presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân, ero intervenuto, insieme ad altri, come per esempio il Centro Studi Rosario Livatino, per mettere in evidenza la gravità del contenuto di questo testo di legge.
Purtroppo ha prevalso un’ideologia libertaria e, in definitiva, nichilista, espressa in coscienza da tanti parlamentari. Così l’Italia va incontro ad un futuro buio fondato su una libertà estenuata e priva di speranza. (altro…)