PAV: Dichiarazione finale della XII^ Assemblea Generale

Documenti autorevoli

PONTIFICIA ACADEMIA PRO VITA

XII ASSEMBLEA GENERALE
 
DICHIARAZIONE FINALE
 
CONGRESSO INTERNAZIONALE
“L’EMBRIONE UMANO NELLA FASE DEL PREIMPIANTO”

23 marzo 2006

In occasione della sua XII Assemblea Generale, la Pontificia Accademia per la Vita (PAV) ha celebrato un Congresso internazionale sul tema “L’embrione umano nella fase del preimpianto. Aspetti scientifici e considerazioni bioetiche“. Al termine dei lavori svolti, la PAV desidera offrire alla comunit? ecclesiale ed alla societ? civile nel suo insieme alcune considerazioni su quanto ? stato oggetto della sua riflessione.

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Dal romanzo

Pubblicazioni

Un?ultima cosa: nel filmato, l?ecografo e la telecamera non possono riprendere un personaggio che, come si dice in analisi letteraria, svolge funzione di ?aiutante?. Chi mi sa dire di chi si tratta?
I ragazzi avevano tutti una medesima espressione sul volto, le menti trapassate dalle domande.
Antonia si riprese per prima:
– Il medico.
– L?infermiera che assiste o il medico. Oppure il ginecologo che fa l?ecografia – puntualizz? Cristina, con minor sicurezza.
– Dio, signori! – corresse Cristiano.
– Con l?immaginazione non ? difficile vedere la mano invisibile che, a forma di culla, cerca di sostenere il piccolino nella sua lotta impari contro la tecnica mortifera che porr? fine ai suoi giorni prima che siano incominciati. Dice la Bibbia: ?Se anche tua madre ti abbandonasse, io non mi dimenticher? mai di te?. La discussione ? aperta.

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IL GENOCIDIO INVISIBILE

Pubblicazioni

E? quello dell?aborto, che in trent?anni ha fatto oltre un miliardo di vittime, venti volte quelle della Seconda guerra mondiale.
Pubblichiamo il primo capitolo del libro di Antonio Socci ?Il genocidio censurato? (Piemme, 176 pagine, 10 euro) che uscir? in libreria gioved? 16 marzo.

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La RU-486 continua ad uccidere. Anche le madri

Minacce alla vita

La pillola abortiva RU-486 uccide ancora: altre due vittime negli USA

ROMA, domenica, 19 marzo 2006 (ZENIT.org).- La Food and Drug Administration, l?ente statunitense di controllo pubblico dei farmaci, ha reso noto il 17 marzo mediante un avviso pubblico che altre due donne americane sono decedute dopo avere assunto la pillola abortiva RU-486 (http://www.fda.gov/cder/drug/advisory/mifeprex200603.htm).

Negli Stati Uniti sono in corso indagini per cercare di stabilire le cause delle morti, una delle quali, secondo una portavoce dell?agenzia governativa, sarebbe avvenuta alcuni giorno dopo l?aborto farmacologico, mentre per l?altra donna il decesso si sarebbe verificato a distanza di qualche settimana.

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La mitologia demografica

Natalità & fertilità

 Bench? ormai scienza matura, la demografia conosce tuttora numerosi miti. Fra i pi? diffusi vi sono la leggenda della crescita demografica esponenziale, incapace di guardare alla complessit? dei fenomeni demografici, e il miraggio di un aumento letale, che ignora la verit? secondo cui la popolazione pu? crescere solo se l’alimentazione e le altre condizioni di vita lo rendono possibile. Diffuso ? pure il mito secondo il quale i problemi demografici andrebbero risolti attraverso il controllo delle nascite: la crescita della popolazione ? invece dovuta alla riduzione della mortalit?, e solo quando questa diventa stabile interviene anche una riduzione della fecondit?. Purtroppo questi miti hanno giocato un ruolo rilevante alla Conferenza Internazionale su Popolazione e Sviluppo, organizzata a Il Cairo, nel 1994, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

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Il composto RU 486 e il mito della pillola

Minacce alla vita

Intervista con il dottor Rudolf Ehmann
Nel dicembre del 1988 l’ARGE Art. 1 GG – Arbeitsgemeinschaft Artikel 1 Grundgesetz, il Gruppo di Lavoro Articolo 1 della Costituzione, un’associazione per la difesa del diritto alla vita nella Repubblica Federale di Germania – ha reso pubblico un documento sulla contraccezione ormonale, cio? sulla cosiddetta “pillola”, e sul nuovo composto farmaceutico siglato RU 486. Nel marzo del 1989, in occasione di una riunione del direttivo dell’Associazione dei Medici Cattolici Svizzeri a Stans, nella Svizzera tedesca, ne tratto con il dottor Rudolf Ehmann, primario del reparto di ginecologia del locale ospedale cantonale, e autore della parte scientifica del documento stesso. Nato ad Augusta, nella Repubblica Federale di Germania, il 1? gennaio 1942, il dottor Rudolf Ehmann ha studiato presso le universit? di Monaco di Baviera, di Friburgo e di Berna, e si ? specializzato in ginecologia presso l’ospedale cantonale di Olten, sempre nella Svizzera tedesca, quindi presso la clinica ginecologica dell’Universit? di Basilea. Successivamente ? stato aiuto all’ospedale cantonale di Sciaffusa e – come ho gi? ricordato – dal 1? gennaio 1984 ? primario del reparto di ginecologia e di ostetricia nell’ospedale cantonale di Nidwalden, a Stans. Vicepresidente dell’Associazione dei Medici Svizzeri per il Rispetto della Vita, egli fa parte della direzione della World Federation of Doctors who Respect Human Life, ed ? membro del direttivo dell’Associazione dei Medici Cattolici Svizzeri. Da anni si dedica allo studio dei problemi relativi alla bioetica, alla medicina della riproduzione e alla regolazione delle nascite, soprattutto per quanto riguarda i suoi metodi, i suoi effetti principali e quelli collaterali, con particolare attenzione ai contraccettivi ormonali e ai diaframmi intrauterini o IUD.

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Aborto legale 1978-1996: bilancio di un fallimento

Minacce alla vita

Delle centinaia di morti in disastri aerei si parla a lungo, come ? giusto che sia. Delle migliaia di morti che insanguinano i conflitti civili in corso in varie zone del globo, a cominciare dal Burundi, nella lotta che contrappone Hutu e Tutsi, si dice molto meno: ? una delle tante conferme che il principio di uguaglianza non vale per i mass media. Delle decine di migliaia di esecuzioni capitali e di eliminazioni fisiche di minori handicappati eseguite nella Repubblica Popolare Cinese ogni anno non si sa quasi nulla: qualche notiziola sulla stampa, e niente di pi?.

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